Cresce l'immigrazione: in Toscana risiedono 440mila stranieri, +3.7% rispetto al 2023

La popolazione straniera in Toscana continua a crescere e nel 2024 raggiunge quota 439.789 residenti, contro i 424.066 dell’anno precedente (qua quelli del 2035). Si tratta di un aumento del 3,7%, pari a quasi 16mila persone, che conferma per il terzo anno consecutivo una dinamica positiva dopo il +2,1% registrato sia nel 2022 che nel 2023, secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat.

In Cgil Toscana a Firenze è stato presentato il Dossier statistico immigrazione a cura di Idos. A differenza del 2023, quando l’incremento era stato favorito soprattutto dalla maggiore stabilità degli stranieri già presenti sul territorio, nel 2024 emerge la crescita appare legata a una ripresa dei flussi migratori dall’estero. Il saldo migratorio internazionale è infatti positivo per 26.332 unità, a fronte di 29.306 nuovi iscritti in anagrafe, mentre le 13.373 acquisizioni di cittadinanza italiana hanno contribuito a ridurre il numero complessivo dei residenti stranieri.

Stranieri Toscana: la distribuzione geografica

La distribuzione territoriale dei nuovi residenti segna una novità rilevante: non solo l’area fiorentino-pratese, tradizionale polo di attrazione, ma anche la fascia costiera, in particolare quella centro-settentrionale, registra incrementi significativi. La provincia di Massa Carrara guida la classifica con un aumento del 6,7%, confermandosi per il secondo anno consecutivo la prima in Toscana. Seguono Arezzo (+4,5%), Firenze (+4,3%), Prato (+4,1%) e Lucca (+4,0%).

Un andamento che, in un contesto economico caratterizzato da una crescita del Pil regionale contenuta (+0,6%, in linea con il dato nazionale), è legato anche alle politiche di redistribuzione degli sbarchi. Nel 2024 al porto di Marina di Carrara sono arrivate 708 persone in 12 sbarchi, mentre a Livorno gli arrivi sono stati 711, in aumento rispetto all’anno precedente, nonostante il calo complessivo degli sbarchi sulle coste italiane.

Stranieri Toscana, focus sull'accoglienza

Queste dinamiche non si riflettono in modo proporzionale sulle strutture di accoglienza: a giugno 2024 i migranti ospitati in Toscana erano 9.985, appena il 2% in più rispetto a dicembre 2023. Un dato che segnala come il sistema regionale abbia ormai quasi esaurito la propria capacità ricettiva, dopo il forte aumento registrato tra il 2022 e il 2023.

Nel complesso, gli stranieri rappresentano oggi il 12,0% della popolazione residente, una quota nettamente superiore alla media nazionale (9,2%). Spiccano Prato, con un’incidenza record del 22,9% – la più alta d’Italia – e Firenze (13,8%).

Stranieri Toscana: record di occupati, ma restano gli squilibri

Nel 2024 gli occupati stranieri in Toscana hanno raggiunto il massimo storico di quasi 214mila unità, pari al 12,8% del totale. L’aumento è stato trainato soprattutto dalla componente femminile, con 14mila occupate in più, portando le donne al 45,3% dei lavoratori stranieri.

Nonostante i segnali positivi, permangono condizioni strutturali di svantaggio: il tasso di disoccupazione degli stranieri, pur in calo, resta all’8,7%, contro il 5,9% degli italiani. Inoltre, un lavoratore immigrato su tre è sovraistruito, e il fenomeno della sottoccupazione è più che triplo rispetto a quello che riguarda gli italiani. Gli stranieri restano inoltre concentrati nel lavoro manuale non specializzato e scarsamente rappresentati nelle professioni qualificate.

Un'impresa su sei è guidata da immigrati

A fine 2024 le imprese a titolarità straniera in Toscana sono 64.154, il 16,4% del totale, un dato ben superiore alla media nazionale. Negli ultimi cinque anni, mentre le imprese con titolari italiani sono diminuite, quelle immigrate sono cresciute di oltre il 10%.

Ancora una volta Prato si distingue, con un’incidenza del 34,3%, mantenendo il primato nazionale. Significativa anche la presenza femminile: oltre un quarto delle imprese immigrate è guidato da donne, con punte superiori al 35% proprio a Prato.

Stranieri Toscana: cresce lentamente la presenza a scuola

Nel sistema scolastico toscano gli studenti stranieri sono 73.584, in lieve aumento (+1,1%). In un contesto di forte calo demografico, rappresentano però un fattore essenziale di tenuta: oggi costituiscono il 15,4% della popolazione studentesca.

Un dato su tutti racconta il cambiamento in atto: oltre due studenti stranieri su tre sono nati in Italia, pur non avendo la cittadinanza. Resta tuttavia la criticità della loro maggiore concentrazione negli istituti tecnici e professionali, segnale di disuguaglianze che continuano a riprodursi anche nei percorsi educativi.

Le dichiarazioni dalla Cgil

Anna Maria Romano (segreteria Cgil Toscana): “Questo dossier è un atto politico importante, perché racconta la realtà per quello che è, e non per come ce la vogliono far digerire. I dati non sono numeri, ma persone: persone con vite e diritti, che rappresentano anche una risorsa fondamentale per la Toscana e che non va sprecata. Non va sottovalutato neppure il livello culturale delle persone migranti, che spesso non riconosciamo. Questa iniziativa ci serve anche per decostruire il nostro pensiero coloniale”.

Tania Benvenuti (coordinamento immigrazione Cgil Toscana): “I migranti rappresentano ormai un pilastro della società e dell’economia toscana, che va riconosciuto e valorizzato. Parlare di migrazione significa parlare di lavoro, di diritti sociali e di solidarietà umana: un sindacato non può non occuparsene. Le persone si spostano dai loro Paesi per cercare migliori condizioni di vita e di lavoro; è sempre stato così, dalla notte dei tempi, e sarà sempre così. Per fortuna, perché altrimenti ci saremmo estinti".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

ISCRIVITI alla newsletter quotidiana di gonews.it

Ogni giorno alle 19 le notizie più importanti

torna a inizio pagina