
La Giunta regionale toscana affronterà il tema delle emissioni prodotte da aziende ed attività produttive con un apposito provvedimento, dove verranno indicate le azioni necessarie a recepire gli indirizzi nazionali in materia di emissioni odorigene che sono stati approvati con Decreto Direttoriale n. 309 del 2023 dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Di questo si è parlato martedì 20 gennaio nel corso di un tavolo di concertazione al quale hanno partecipato, l’assessore regionale all’ambiente David Barontini assieme ai rappresentanti delle principali associazioni economiche e ambientaliste della Toscana, ai sindacati e agli Enti locali.
Nella prima fase è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico che avrà il compito di definire l’applicazione a livello regionale delle prescrizioni indicate a livello ministeriale e individuare le conseguenti azioni da intraprendere.
L’obiettivo è quello di allinearsi a quanto disposto dal nuovo Piano Regionale per la qualità dell’aria ambiente (PRQA), approvato a luglio 2025, che contiene i valori limite di emissione e le prescrizioni che si applicano in fase autorizzativa.
Proprio a tal fine è previsto che la Giunta regionale avvii con proprio atto, e previa comunicazione alla Commissione consiliare competente, il recepimento degli “Indirizzi ministeriali” in coerenza con quanto stabilito dalla legge regionale 9 del 2010 (Norme in materia di qualità dell’aria).
Il tavolo tecnico avrà anche il compito di istituire le necessarie procedure per la gestione dei casi critici oggetto di specifiche segnalazioni o esposti, nelle quali rivestono un ruolo chiave i Comuni, oltre ad ARPAT e alle ASL.
“Il recepimento regionale degli indirizzi ministeriali – ha spiegato l’assessore Barontini - ha una duplice finalità: da una parte fornire ai gestori delle attività e ai consulenti tecnici incaricati indicazioni chiare e inequivocabili per presentare le istanze di autorizzazione e, allo stesso tempo, stabilire criteri, modalità e procedure per le attività istruttorie e di monitoraggio, rivolte alle autorità competenti per il rilascio dei provvedimenti autorizzativi, nei casi in cui è richiesta una valutazione delle emissioni odorigene”.
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