Caso di tubercolosi in uno studente a Grosseto, verifiche dell'Asl in corso

Avviate procedure previste per gestione e prevenzione dell'infezione: "Non emerge rischio rilevante di trasmissione in ambito scolastico"


L'Asl Toscana sud est segnala un caso di Tubercolosi in uno studente che frequenta un istituto di istruzione superiore a Grosseto, comunicando che in ottemperanza ai protocolli di sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha avviato le procedure previste per la gestione e la prevenzione della diffusione dell'infezione.

Dall’inchiesta epidemiologica in corso, spiegano dall'Asl, "non emerge un rischio rilevante di trasmissione nell’ambito scolastico", tuttavia il Dipartimento di Prevenzione "in coerenza con la normativa vigente e con il suo mandato di tutela della salute pubblica, effettuerà una sorveglianza sui contatti del caso, in un’ottica di massima precauzione". Sorveglianza che consiste "nell'esecuzione del test di Mantoux a tutti i contatti sopra richiamati e nell'effettuazione di Rx del torace. Il test Mantoux è di semplice esecuzione: consiste nell’inoculare un derivato proteico purificato (Tubercolina) nell’avambraccio e permette di identificare soggetti che sono venuti a contatto con il Bacillo Tubercolare".

L'Asl sud est precisa inoltre "che l'eventuale esito positivo non è significativo di malattia in atto, ma permette di programmare successivi approfondimenti diagnostici ed, eventuale trattamento farmacologico. Gli effetti collaterali del test sono in generale di nullo/scarsissimo rilievo". I soggetti "individuati come contatti stretti saranno contattati" dal Dipartimento.

Altri due casi si erano verificati nel novembre scorso ad Arcidosso e a ottobre in Casentino.

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