Svolta per le Terme di Montecatini, offerta per il lotto delle Leopoldine

Le terme di Montecatini (Foto Paolo Martelli)

Giani e Del Rosso annunciano una proposta per l'ultima parte del complesso termale, il nome più probabile è la Human Company


Arrivano importanti novità sul fronte del salvataggio delle Terme di Montecatini. Nonostante due aste fallimentari e l'impegno della Regione e del Comune nell'acquisto di porzioni del complesso, il lotto delle Leopoldine rimaneva senza acquirente. Fino ad ora.

L'offerta per il lotto

A riportare la notizia è il presidente della Regione Eugenio Giani, insieme al sindaco di Montecatini Claudio Del Rosso e all'amministratore unico delle Terme Luca Quercioli, che in un video ha annunciato "un’offerta importante, da parte di un gruppo privato, che ha tutte le credenziali e le possibilità per questo", un'offerta che "completa il quadro".

Il piano attuale prevede una lottizzazione dell'intero complesso, che in nessuno dei due tentativi di vendita (il primo con base d'asta di 42 milioni di euro, il secondo di 32 milioni) aveva suscitato interesse per l'acquisto in blocco. La spartizione prevedeva già un intervento massiccio della Regione che ha stanziato 17 milioni e mezzo per acquistare gli stabilimenti Tettuccio, Excelsior e Regina, affiancata dal Comune di Montecatini - che invece è interessato all'acquisizione della Torretta - e dalla Fondazione Caripit per le Tamerici. A restare scoperto da questa suddivisione del complesso termale, era appunto il Lotto delle Leopoldine, insieme al Grocco, la Salute e altri immobili. Proprio per questa parte rimanente, sembra sia stato manifestato interesse da parte di un investitore privato, il cui nome non è ancora ufficiale.

Il sindaco di Montecatini Del Rosso ha commentato questa offerta sul suo profilo: "Un passo fondamentale per il futuro di Montecatini Terme. Questa notizia conferma la bontà delle scelte compiute dalla nostra amministrazione per il rilancio di Montecatini Terme e la capacità della città di tornare attrattiva per investitori italiani".

Nonostante non sia arrivata nessuna conferma, le voci su chi siano questi investitori punterebbero insistentemente sul gruppo fiorentino Human Company, azienda storica italiana nel settore dell'hospitality e del turismo open air, nata negli anni ‘80 con un piccolo campeggio nel Chianti grazie allo spirito imprenditoriale dei Cardini-Vannucchi, famiglia toscana originariamente attiva nel settore tessile a Prato. Ad oggi il gruppo è guidato da Claudio Cardini.

Aldilà del nome finale dell'offerente, la notizia rassicura la popolazione e il Comune, dando garanzia di un progetto per il futuro delle Terme, che riguarderà tutti i suoi spazi, anche le Leopoldine stesse, che diventeranno una struttura ricettiva. Conclude sempre Del Rosso: "Non si tratta di un punto di arrivo ma dell’avvio del percorso previsto: si procederà infatti con l’asta giudiziaria e non escludiamo che possano emergere ulteriori interlocutori interessati al patrimonio termale. Siamo molto soddisfatti e orgogliosi. Montecatini merita questo rilancio e affrontiamo questo momento con grande entusiasmo. Continueremo a lavorare con impegno e responsabilità: questo era uno dei grandi obiettivi della nostra amministrazione, e oggi siamo sulla strada giusta".

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