Ricercatori precari Cnr, approva la mozione per la stabilizzazione in consiglio regionale

Il Consiglio toscano approva all'unanimità la mozione per stabilizzare i ricercatori precari del Cnr. Coinvolte oltre 550 persone tra Pisa e Firenze


Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno della stabilizzazione dei ricercatori precari del Cnr e del sistema della ricerca toscana, chiedendo iniziative concrete a livello regionale e nazionale per la tutela del capitale umano della scienza.

L’atto, presentato da Massimiliano Ghimenti (Alleanza Verdi e Sinistra) insieme a Matteo Trapani (Pd) e successivamente emendato dal consigliere leghista Massimiliano Simoni, impegna la Regione a farsi portavoce presso il Governo di una richiesta formale per misure normative e risorse adeguate alla stabilizzazione dei lavoratori della ricerca pubblica. Contestualmente, l’aula ha respinto una mozione collegata presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.

Soddisfazione è stata espressa da Ghimenti: "Oggi è stata approvata all’unanimità, dopo un lavoro di coordinamento tra le diverse forze politiche, la nostra mozione sulla tutela dei ricercatori. Raccogliamo la frustrazione di lavoratrici e lavoratori della ricerca dimenticati dal governo che, pur avendo tutti i requisiti per essere stabilizzati, continuano a vivere nel precariato. Lo riteniamo inaccettabile, specie per lavoratori di un comparto così strategico per il Paese".

I numeri, secondo Ghimenti, parlano chiaro: "Solo per le sedi Cnr di Pisa e Sesto Fiorentino parliamo di oltre 550 persone alle quali è affidato un pezzo importante di sviluppo del nostro Paese che meritano di avere tutele e diritti. Il Governo non si sottragga. La Toscana, da oggi, ha il mandato di fare tutto il possibile perché ciò accada".

Nel testo approvato si ricorda che in Italia operano decine di migliaia di ricercatori precari, di cui circa 400 a Pisa e 150 a Firenze, ai quali il Consiglio regionale esprime "forte solidarietà e sostegno". La mozione invita inoltre la giunta regionale a implementare ogni iniziativa utile a supporto dei ricercatori e delle ricercatrici e sollecita Parlamento e Governo ad adottare "con ogni possibile sollecitudine azioni concrete volte alla stabilizzazione ed alla tutela dei lavoratori precari".

Sul provvedimento sono intervenuti anche Antonio Mazzeo e Matteo Trapani (Pd): "La mozione approvata oggi chiede responsabilità politica e istituzionale: risorse strutturali, una visione di lungo periodo e l’impegno della Toscana a farsi portavoce presso il governo di una richiesta chiara per il futuro della ricerca".

Diverso l’esito per la proposta di Petrucci, bocciata dalla maggioranza, che chiedeva di destinare risorse straordinarie di bilancio per il mantenimento in servizio dei lavoratori non strutturali delle sedi Cnr di Pisa e Firenze. Un voto che ha comunque lasciato al centro del dibattito istituzionale il tema della precarietà nella ricerca pubblica

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