Amici dell'Hospice Empoli: "Struttura rimasta senza psicologo. È fondamentale"

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(foto gonews.it)

"Ha terminato il servizio e non c'è notizia che sarà sostituito" rende noto l'associazione, che si rivolge all'Asl Toscana Centro: "Prendere in considerazione le ricadute di questa decisione"


"Come associazione nata per sostenere le cure palliative e l'Hospice San Martino, la struttura semiresidenziale di cure palliative gestita dall'Asl Toscana Centro, desideriamo condividere con tutti coloro che ci seguono le ultime e preoccupanti notizie che la riguardano. Con la fine del mese di gennaio lo psicologo aziendale, che prestava servizio in favore dei pazienti e dei familiari presenti in Hospice, ha terminato la sua presenza ed è stato spostato ad altro servizio. Non vogliamo sindacare sulle scelte della Asl con la gestione dei suoi professionisti ma, nell'ultimo anno, è il terzo psicologo che viene tolto all'Hospice". Così in una nota Amici dell'Hospice Empoli, onlus presente nell'Empolese Valdelsa e Valdarno Inferiore in sostegno alla struttura, alla rete di cure palliative e quella dei volontari e delle volontarie che affiancano pazienti e familiari.

In particolare, proseguono dall'associazione "la psicologa che una volta al mese faceva attività di supervisione agli operatori per sostenerli nei lutti e nelle problematiche che nascevano dal fare un lavoro così delicato e usurante a contatto con la sofferenza non è stata sostituita. La psicologa che da anni seguiva a domicilio i pazienti e i familiari ha terminato il suo servizio e non è stata sostituita. Adesso anche l'ultimo psicologo all'interno dell'Hospice, con gennaio, ha terminato il suo servizio è non c'è notizia che sarà sostituito.

Sinceramente, ci sembra che la presenza dello psicologo all'interno della Rete di Cure Palliative sia una risorsa importante. L'equipe multidisciplinare presente in Hospice, formata da medici, infermieri e Oss, con la loro formazione sono sicuramente in grado di fornire ascolto, presenza, supporto emotivo e spirituale ai pazienti e familiari durante il percorso di cura e accompagnamento, ma non possono sostituire l'attività di un professionista, che fornisce terapia psicologica".

E Empoli non sarebbe un caso isolato. "Purtroppo questa situazione è comune a tutti e cinque gli hospice presenti nel territorio dell'Asl Toscana Centro, la scelta di investire poco con gli psicologi aziendali ma anche con gli psicologi forniti dal Terzo Settore per noi non è condivisibile. La normativa sanitaria italiana, la legge 38 del 2010, stabilisce che la presenza dello psicologo è fondamentale in questi contesti, è tra i requisiti minimi per le strutture di assistenza ai malati in fase terminale.

La presenza dello psicologo, anche saltuaria, è considerata un supporto fondamentale per garantire un'assistenza di qualità, per migliorare la qualità di vita dei pazienti e garantire il benessere psicofisico degli operatori. Tutti questi aspetti sono cruciali e imprescindibili, e sono quelli che hanno reso l'hospice San Martino di Empoli fino ad oggi il servizio di eccellenza che conosciamo ed apprezziamo. Ci auguriamo - concludono dall'associazione - che la direzione dell'Asl Toscana Centro prenda in considerazione le ricadute di questa decisione sui cittadini".

Fonte: Amici dell'Hospice Empoli

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