
L’uomo entrò in coma dopo un intervento neurochirurgico al Santa Chiara e morì sette mesi dopo. Per gli eredi, 1,5 milioni di euro di risarcimento
Saranno risarciti per 1,5 milioni di euro i figli e i nipoti di un pensionato di Torre del Lago che l'8 luglio 2009 morì a seguito di complicanze dovute all'anestesia. A riportare la notizia è Il Tirreno.
Secondo quanto ricostruito, l'uomo era stato operato al Santa Chiara di Pisa nel dicembre 2008 per la rimozione di un tumore benigno alla testa e l'operazione - durata diverse ore - era andata bene dal punto di vista chirurgico. Al termine dell'intervento, però, il paziente cadde in coma per un'ischemia cerebrale. Dopo sette mesi di sofferenza arrivò il decesso, all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore.
La complicanza fu attribuita - come riporta Il Tirreno - alla negligenza dell'anestesista che, seppure abbia sempre respinto l'accusa, fu condannato in appello a un anno e dieci mesi. Nel corso della vicenda fu indagato anche il neurochirurgo che eseguì l'intervento ma, come ricostruisce Il Tirreno, il GIP archiviò la posizione perché l'operazione si svolse correttamente.
Con i primi atti, il Tribunale stabilì per i familiari un indennizzo provvisionale di 80mila euro. Ora il Tribunale civile di Pisa ha stabilito l'importo effettivo del risarcimento: 1,5 milioni di euro.
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