A Firenze presidio per il popolo iraniano "per la libertà" ma "contro aggressione estera"

Firenze, presidio per il popolo iraniano il 6 febbraio a Sant’Ambrogio: iniziativa del coordinamento No-riarmo contro la repressione e gli interventi armati


Si terrà venerdì 6 febbraio, dalle ore 18, in piazza Sant’Ambrogio il presidio “contro le guerre e per il popolo iraniano” promosso dal coordinamento No-riarmo. L’iniziativa è sostenuta anche da Casa dei diritti dei popoli, Donna Vita Libertà, comitato Fermiamo la guerra e Statunitensi contro la guerra.

Gli organizzatori spiegano di voler esprimere solidarietà "ai tanti Iraniani, volutamente ignorati dai media occidentali, che manifestano per una società libera e giusta e al tempo stesso non vogliono nessun intervento dall’esterno di qualunque genere". Al centro del presidio, la condanna della violenta repressione delle manifestazioni popolari in Iran, che chiedono libertà, democrazia e giustizia sociale, ma anche un no netto a forme di "aggressione armata": "Mentre in Iran prosegue la violenta repressione delle manifestazioni popolari che chiedono libertà e giustizia, gli Usa preparano una ennesima aggressione armata che prosegue una lunga serie di attacchi devastanti, come quello dell'Iraq nel 2003, della Libia nel 2011 e, dopo numerosi altri, quelli più recenti dello stesso Iran e del Venezuela. La strada della democrazia e la libertà non è certo quella dell'intervento armato, tra l'altro interessato, degli Stati Uniti e d'Israel. È la comunità internazionale che deve intervenire. È la diplomazia che deve muoversi, sotto l'egida dell'Onu che deve ritrovare il suo ruolo fondamentale, ruolo che nel corso degli ultimi 30 anni è stato demolito da coloro che non volevano intralci ai loro interessi politici ed economici. È indispensabile dare sicurezza a tutta l'area del Medio Oriente garantendo pace e prosperità a tutti i popoli. La comunità internazionale deve adoperarsi perché cessi questa durissima repressione e deve fare argine allo scatenamento di una nuova sanguinosa e pericolosissima guerra".

 Secondo No-riarmo, la comunità internazionale deve impegnarsi per fermare la repressione in corso e scongiurare una nuova guerra, garantendo pace e sicurezza in Medio Oriente.

Sostegno all’iniziativa è stato espresso anche dal capogruppo di Spc a Palazzo Vecchio, Dmitrij Palagi, che ha ribadito l’importanza di appoggiare chi "si mobilita senza ambiguità per pace e autodeterminazione".

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