Giorno del Ricordo, gli attacchi di Lega e FdI per la mancata partecipazione di Bocchino


"La decisione della Regione Toscana di escludere interventi esterni dal Consiglio regionale in occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo, arrivando di fatto a censurare Italo Bocchino e altre voci, è una scelta grave, ideologica e profondamente offensiva" afferma Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega. "Il Giorno del Ricordo non è proprietà di una maggioranza politica: è una ricorrenza nazionale che serve a ricordare una tragedia troppo a lungo taciuta. Depotenziarla e trasformarla in un rito chiuso e autoreferenziale significa innanzitutto mancare di rispetto alle vittime delle Foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Ancora una volta la sinistra toscana dimostra di non saper fare i conti con una pagina di storia che non rientra nella propria narrazione ideologica. Ma la memoria non si silenzia e non si censura".

Le fa eco Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia eletta in Toscana. "Sono gravissime le parole del governatore della Toscana Eugenio Giani, che ha difeso la decisione della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi di escludere Italo Bocchino dalla seduta solenne del 10 febbraio. Giani ha giustificato la clamorosa estromissione del direttore editoriale del Secolo d’Italia con motivazioni risibili in contraddizione con lo spirito democratico che deve essere nel Dna delle nostre istituzioni. Un'esclusione inaccettabile ma purtroppo non inedita. Parte della sinistra infatti ha il vizio di togliere il diritto di parola a chi non sposa i suoi dogmi ideologici. Sulle foibe non ci possono essere opinioni, chi lavora per escludere voci non conformi al proprio pensiero politico non onora la Giornata del ricordo, anzi, la svilisce. Rinnovo, quindi, la massima solidarietà all’amico e collega Italo Bocchino, che ha come unica colpa per Giani e compagni di essere di destra".

“La decisione unilaterale del Presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi di cambiare il programma delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, escludendo l’intervento del direttore Italo Bocchino è un attentato alle procedure democratiche del Consiglio regionale toscano". Lo dichiarano il vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci e il consigliere segretario Vittorio Fantozzi.
"Abbiamo proposto di invitare il direttore Bocchino perché ha curato la realizzazione di un cortometraggio sul nonno – esule istriano – dell’imprenditrice toscana Federica Martini Masoni. Nel programma licenziato da tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale era prevista anche la proiezione del cortometraggio. Ieri il presidente Saccardi ha deciso che martedì non ci saranno interventi esterni; quindi, non interverrà Bocchino e non sarà trasmesso il cortometraggio. Decisione assunta dopo le pressioni da parte di Anpi, Aned e Sce a cui non è andata giù la presenza del giornalista. È gravissimo che il Parlamento della Toscana sia del tutto assoggettato al volere degli estremisti, non è mai successo prima. Invitiamo chiunque abbia a cuore le nostre istituzioni democratiche ad unirsi all’appello che rivolgiamo al presidente Saccardi di tornare a quanto stabilito in Ufficio di Presidenza".

"Inoltre - proseguono - non si tratta solo di una scelta politica sbagliata, ma di una palese violazione delle prassi e delle norme procedurali che regolano la vita del nostro Consiglio. La partecipazione del direttore del Secolo d’Italia non era un’ipotesi, ma una decisione già assunta dall’Ufficio di Presidenza e regolarmente ratificata dalla Conferenza di programmazione dei lavori. Se la Presidenza intende oggi portare avanti un programma che escluda interventi esterni, ha l'obbligo di riportare la discussione nelle sedi opportune: prima in Ufficio di Presidenza e poi nuovamente in Conferenza di programmazione. Data la gravità della situazione e la violazione delle decisioni già ratificate, abbiamo deciso di portare formalmente la vicenda all’attenzione del Segretario Generale del Consiglio Regionale, Monica Piovi, e del Collegio di Garanzia, al quale chiediamo di esprimere un parere. Non permetteremo che la memoria dei martiri delle foibe sia ostaggio di veti ideologici che calpestano persino i regolamenti interni della massima assemblea toscana”.

"La censura sulle Foibe colpisce ancora: questa volta è toccato a Italo Bocchino, invitato per la seduta solenne in Consiglio Regionale per il Giorno del Ricordo" dichiara il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Jacopo Cellai. Ancora una volta la sinistra si dimostra per ciò che è davvero: nemica della propria storia. Una pagina che vogliono silenziare, un insulto per tutti quegli italiani infoibati ed esuli, che sono scappati da quella dittatura. Noi ricordiamo. Non ci facciamo intimorire dalle censure e dalla propaganda. Il ricordo è più vivo che mai".

Fonte: Toscana



Tutte le notizie di T

<< Indietro

[mc4wp_form id=1071763]

torna a inizio pagina