
Presidi e tensioni in Toscana contro la proposta di legge sulla remigrazione: manifestazione a Firenze vicino alla sede di CasaPound e scontri verbali a Pistoia all’arrivo di Luca Marsella
Giornata di mobilitazioni e tensioni in Toscana attorno alla proposta di legge di iniziativa popolare sulla “Remigrazione”. A Firenze è stato annunciato un presidio per domani alle 14.30 in piazza Paolo Uccello, promosso da Firenze antifascista, a poche decine di metri dalla sede di CasaPound, che nello stesso giorno organizza una raccolta firme a sostegno della proposta, già oltre le 50mila sottoscrizioni necessarie per l’esame parlamentare.
Nel post di convocazione si legge: "Non possiamo far passare sotto silenzio questi banchini, non possiamo permettere che questi fascisti si affaccino in città senza contrapporre la resistenza antifascista. Se ci sono dei problemi nelle periferie, la colpa è solo di chi sta al governo e di chi lo serve - si legge nel post con cui Firenze antifascista sui propri canali social annuncia il presidio -. Una gestione dell'immigrazione che sfrutta i flussi migratori per ricavare manodopera a basso costo e senza diritti e sfrutta poi l'emarginazione che crea per distogliere l'attenzione dalle loro politiche antipopolari".
All’iniziativa ha aderito anche Sinistra Progetto Comune. "Ci saremo - spiega il capogruppo a Palazzo Vecchio Dmitrij Palagi - per rispondere alla provocazione della galassia eversiva dell'estrema destra. La sede di Casapound, di cui più volte il Consiglio comunale di Firenze ha chiesto la chiusura, spicca nei canali di comunicazione nazionale della campagna per la remigrazione. La dice lunga su come sentimenti di discriminazione e odio verso le persone straniere siano la nuova veste con cui le formazioni nostalgiche del ventennio fascista provano ad avere un ruolo nel Paese. È la conferma di quanto non debbano essere sottovalutate queste realtà".
Momenti di tensione a Pistoia
Momenti di tensione anche a Pistoia, dove nel pomeriggio, in via degli Orafi, si sono registrati cori e spintoni all’arrivo di Luca Marsella, leader del movimento Remigrazione e Riconquista, in città per presentare la proposta di legge per il rimpatrio degli immigrati.
Ad attenderlo davanti al locale che ospitava l’incontro c’era un presidio con una ventina di manifestanti, che hanno scandito slogan come "Via i fascisti da Pistoia". La contestazione è degenerata in momenti di caos, rendendo necessario l’intervento di polizia e carabinieri, che hanno accompagnato Marsella all’interno della sala dove l’iniziativa si è poi svolta regolarmente. In un primo momento il leader aveva chiesto lo sgombero dei manifestanti, salvo poi accedere comunque al convegno.
"Siamo qui oggi per presentare una proposta di legge sulla remigrazione - ha spiegato Marsella -, un'iniziativa popolare che rappresenta uno strumento legittimo. È inaccettabile che venga permesso a questa gente di stare a cinque metri dalla nostra conferenza, che è legalmente autorizzata. Nonostante la provocazione, in cui non vogliamo cadere, siamo stanchi: abbiamo già raccolto 100.000 firme, il doppio di quelle necessarie. È inammissibile che chi fomenta l'odio politico permetta che accada tutto ciò".
Le iniziative contrapposte confermano un clima politico acceso sul tema dell’immigrazione e della proposta di legge, che continua a suscitare mobilitazioni e reazioni anche in Toscana.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro







