Liquidati i ristori della Regione ai cittadini empolesi alluvionati

Dal comune partiti i bonifici (fino a 3mila euro) per 575 beneficiari. C'è tempo fino al 15 marzo 2026 per effettuare le spese per riparare i danni e ricomprare i beni danneggiati


Dal Consiglio comunale dello scorso martedì 17 febbraio 2026 è stata ratificata una delibera di giunta che approvava la variazione di bilancio assunta dalla giunta con il potere del Consiglio per motivi di urgenza. Quella variazione conteneva i ristori per la cittadinanza empolese colpita nell'emergenza del 14 e 15 marzo 2025, dopo l'alluvione che portò molte zone della città a rimanere allagate con ingenti danni nelle abitazioni dei privati.

Lo scorso venerdì 20 febbraio 2026 dal Comune di Empoli sono partiti i bonifici fino a 3mila euro per ogni beneficiario (575 furono le domande ricevute a fine 2025). E da ieri sono in corso di accreditamento nei conti correnti dei cittadini le somme richieste per il ripristino dei beni immobili e il ripristino o la sostituzione dei beni mobili danneggiati o distrutti.

Il sindaco di Empoli ringrazia le forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno approvato all'unanimità l'atto che ha permesso, grazie alla Protezione Civile dell'Unione dei Comuni e agli uffici comunali, un rapidissimo invio per accreditare le somme alle famiglie con i fondi della Regione. È importante sottolineare che a distanza di un anno sono giunti i primi contributi. Per la partita dei sostegni statali, prossimamente verrà riaperto il portale regionale per caricare scontrini, fatture e tutta la documentazione ottenuta per ripagare i danni. Non è ancora nota una data ma l'amministrazione continuerà a dare il supporto necessario ai cittadini affinché il loro diritto a un ristoro equo sia completamente esaudito.

L'amministrazione ricorda che ogni beneficiario della liquidazione del contributo regionale, dovrà accertarsi che entro il 15 marzo 2026 tutti questi contributi siano stati spesi e rendicontati con bonifici, scontrini, ricevute per gli scopi di ripristinare lo stato dei luoghi danneggiati o degli arredi rovinati. Chi aveva già effettuato in passato queste spese, dal post-emergenza a oggi, basterà che conservi la documentazione di cui sopra.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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