Estranei e rifiuti trovati all'interno dell'ex Montevivo: contro gli accessi scatta l'ordinanza

(foto gonews.it)

Il provvedimento del sindaco "a tutela della pubblica incolumità": nell'area della fabbrica dismessa trovate due persone senza dimora e sacchi neri. Centrodestra per Empoli: "Controlli un'ora prima della nostra interrogazione in Consiglio"


Transenne aperte, che consentivano l'ingresso nell'area delimitata dell'ex Montevivo, rifiuti, degrado e persone trovate all'interno. Questo il bilancio di alcuni recenti controlli nella porzione occupata dalla fabbrica dismessa, nel quartiere di Ponzano a Empoli, che hanno portato nei giorni scorsi a un'ordinanza urgente del sindaco Alessio Mantellassi per impedire l'accesso all'area in via del Pratignone "a tutela della pubblica incolumità". Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare Centrodestra per Empoli, che per l'ultimo consiglio comunale aveva presentato un'interrogazione a riguardo (depositata nel novembre scorso): "Per oltre novanta giorni non è successo nulla. Poi, improvvisamente, a un’ora dalla discussione della nostra interrogazione, si interviene".

I controlli

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Tutto parte dal sopralluogo avvenuto il 17 febbraio scorso. Sul posto, a seguito di numerose segnalazioni di residenti in merito alla presenza di persone senza fissa dimora nell'area, sono intervenuti polizia municipale, polizia del commissariato di Empoli e reparto prevenzione crimine di Firenze. Dai controlli è emerso che la chiusura su via di Pratignone risultava aperta, consentendo dunque l'accesso all'area della fabbrica dismessa dove è stata riscontrata la presenza di sacchi neri di rifiuti e constatato, si legge ancora nelle premesse dell'ordinanza, "lo stato di degrado delle strutture in muratura" risultate "fatiscenti con edifici in parte crollati e pericolanti". La recinzione risultava integra nella parte confinante con la ferrovia mentre era divelta in più punti nella parte posteriore, confinante con il torrente Orme, permettendo così l'ingresso a persone.

All'interno sono stati infatti trovati due cittadini, "extracomunitari senza fissa dimora, che venivano invitati a lasciare l’area in questione". Come evidenziato dopo i controlli, "le strutture presenti non garantiscono condizioni di stabilità ai fini della sicurezza". La proprietà dell'area, che è interessata da un procedimento di bonifica, è stata invitata a chiudere l'apertura su via di Pratignone e ripristinare la recinzione divelta ed è inoltre ritenuto necessario che "adotti sistemi di inaccessibilità dell'area, verificando che non vengano violati".

L'ordinanza del sindaco

L'ordinanza, rivolta alla società proprietaria del sito, dispone di provvedere "con la massima urgenza e comunque entro e non oltre 30 giorni" dal provvedimento, "a porre in essere tutte le misure necessarie per impedire l’accesso all’area da parte di chiunque non sia preventivamente autorizzato, con contestuale apposizione di cartelli di pericolo ben visibili all’esterno degli ingressi principali", di provvedere nelle stesse tempistiche "all’avvio a recupero e/o smaltimento dei sacchi di rifiuti rinvenuti nell’area, nel rispetto della normativa vigente in materia" e di comunicarne in seguito l'avvenuta esecuzione.

Poggianti: "Intervento un'ora prima del Consiglio. Improvvisa accelerazione"

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L'ex stabilimento Montevivo, come anticipato, è stato anche al centro di un'interrogazione discussa nell'ultimo Consiglio comunale del 17 febbraio. L'interrogazione, depositata il 15 novembre scorso dal gruppo consiliare Centrodestra per Empoli, era al secondo punto dell'ordine del giorno.

"Da mesi avevamo segnalato le gravi criticità presenti nell’area: una struttura in stato di abbandono, facilmente accessibile, con evidenti rischi per la sicurezza e per il decoro urbano" è riportato in una nota dal gruppo consiliare Centrodestra per Empoli. "Le segnalazioni dei cittadini e i sopralluoghi effettuati avevano evidenziato condizioni che non potevano essere ignorate, né sotto il profilo della pubblica incolumità né sotto quello ambientale. Per tre mesi la nostra interrogazione è rimasta agli atti. Nessun intervento risolutivo. Poi, il giorno della discussione in Consiglio comunale, la Polizia Municipale ha provveduto al ripristino del perimetro e alla messa in sicurezza dell’area esattamente un’ora prima che l’argomento arrivasse in aula. Una coincidenza quantomeno singolare".

"Per oltre novanta giorni non è successo nulla. Poi, improvvisamente, a un’ora dalla discussione della nostra interrogazione, si interviene. È lecito chiedersi se senza il nostro atto ispettivo saremmo ancora qui ad aspettare", dichiara Andrea Poggianti, Capogruppo del Centrodestra per Empoli e Vicepresidente del Consiglio comunale.

"Riteniamo positivo che l’Amministrazione abbia finalmente adottato un’ordinanza per impedire l’accesso all’area, imponendo alla proprietà di mettere in sicurezza il sito e installare adeguata segnaletica di pericolo. Ma resta il dato politico: l’intervento è arrivato solo quando il tema stava per essere discusso pubblicamente".

Per Gabriele Chiavacci, Consigliere comunale del Centrodestra per Empoli e Vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio "la sicurezza dei cittadini non può dipendere dal calendario del Consiglio comunale. Le situazioni di rischio vanno affrontate tempestivamente, non alla vigilia di un’interrogazione".

Il Centrodestra per Empoli "rivendica con forza il proprio ruolo di controllo e stimolo nei confronti dell’Amministrazione, a due anni dalla nascita del nostro progetto civico di centrodestra nato proprio il 25 febbraio 2024 in occasione della presentazione della seconda candidatura a Sindaco di Empoli di Andrea Poggianti. Se oggi l’area ex Montevivo è stata finalmente oggetto di un intervento concreto, è anche perché abbiamo riportato la questione al centro del dibattito politico.

Questo non è un punto di arrivo, ma un primo passo. Vigileremo sull’effettiva attuazione delle prescrizioni, sulla messa in sicurezza definitiva del sito e sull’avvio di un percorso serio di recupero e riqualificazione degli immobili dismessi presenti sul territorio comunale. Continueremo a mantenere alta l’attenzione, perché sicurezza e decoro non possono essere oggetto di interventi last minute".

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