
Toscana Aeroporti ha aggiornato il consiglio camerale sul potenziamento dello scalo incassando l’appoggio del presidente e consiglieri
“La Camera di commercio di Firenze, interpretando e sintetizzando il pensiero delle categorie economiche e degli imprenditori emerso nel corso del consiglio dell’Ente di stamani, appoggia Toscana Aeroporti nel portare avanti il progetto di ampliamento della pista dell’aeroporto di Firenze, nella convinzione che questa infrastruttura è fondamentale per lo sviluppo del traffico merci e passeggeri dell’area e di conseguenza per lo sviluppo del territorio”. Lo ha detto Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze, a conclusione del consiglio dell’Ente camerale al quale sono intervenuti il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, e l’amministratore delegato Roberto Naldi.
Carrai e Naldi hanno aggiornato il consiglio sulla procedura che dovrebbe portare all’ampliamento della pista e su tutti i passaggi necessari svolti finora. “L’iter è lungo, tracciato, pubblico e basato su una mole ampia di elaborati (su acustica, atmosfera, idraulica, paesaggio, biodiversità, salute) – ha detto Naldi -. Fa specie sentirsi dire che sarebbero mancati i momenti di confronto e di ascolto del territorio. I ricorsi presentati al Tar contro il progetto sono 7”, ha aggiunto l’ad.
Naldi ha anche affrontato l’ultimo ostacolo posto dalla procedura. “Su richiesta dell’Enac, la Regione Toscana, che è il gestore del sito 2000, e con il placet del Wwf, ha dichiarato che nell’area interessata dalla nuova pista sono presenti solo specie e habitat non prioritari. E sulla scorta di questa certificazione la Commissione Via ha appunto riconosciuto la presenza di specie e habitat non prioritari. Il decreto ministeriale, invece, ci ha chiesto di seguire una procedura che si applica solo nel caso in cui siano presenti specie e habitat prioritari. Questa procedura, non dovuta, comporterebbe un passaggio e un’approvazione presso la Commissione dell’Unione europea, con un immaginabile ulteriore aggravio di tempi. Ma non si capisce per quale motivo dovremmo seguire la procedura relativa all’esistenza degli habitat prioritari (cioè la richiesta di un parere della Commissione europea), se la legge non lo prevede e si limita ad indicare la sola notifica di una ‘informativa’ come atto necessario per adempiere alla normativa. Il ministero pare abbia riconosciuto questa incongruenza e dovrebbe rimediare”.
Per il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, l’adeguamento dell’aeroporto di Firenze, è un atto di difesa del territorio, di sviluppo virtuoso contro il prevalere di una logica di conservazione. “Vorremmo chiedere a tutte le categorie qui rappresentate una presa di posizione attiva, anche difronte alle aule dei tribunali amministrativi – ha detto Carrai -. Vorremmo chiedervi di intervenire su questa questione con lo strumento dell’intervento ad opponendum: non più solo un gesto simbolico, come avvenne efficacemente la volta scorsa, ma la forma con cui le categorie economiche portano nel processo il danno concreto che deriverebbe dal blocco o dal rinvio dell’opera”.
Fonte: Camera di Commercio di Firenze
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