
Due misure cautelari eseguite: obbligo di firma per un residente a Capannori e domiciliari per un uomo di Cassano allo Jonio. Sequestrate oltre 650 confezioni di anabolizzanti
I Carabinieri del NAS di Firenze hanno smantellato una rete clandestina di commercializzazione di sostanze dopanti e farmaci. Nella mattinata del 26 febbraio 2026, con il supporto dei comandi provinciali di Lucca e Cosenza, sono state eseguite due misure cautelari: un 36enne di Cassano allo Jonio (Cosenza) è stato posto ai domiciliari, mentre un 50enne di Capannori (Lucca) dovrà presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria. Entrambi sono ritenuti i vertici della filiera Calabria-Toscana.
L'indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia e avviata nel febbraio 2024, ha ricostruito il meccanismo del traffico: l'uomo calabrese importava grandi quantità di farmaci anabolizzanti clandestini, anche dalla Bulgaria, che venivano poi rivenduti al toscano e ad altri clienti in tutta Italia.
Tra il 10 e il 15 febbraio 2026, le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti, comprese dieci confezioni di nandrolone, sostanza stupefacente. Solo nelle abitazioni dei due principali indagati sono stati trovati centinaia di confezioni pronte per la distribuzione: 27 presso il 36enne e oltre 380 presso il 50enne, insieme a una confezione di nandrolone.
L'indagine ha sfruttato intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti, analisi di tabulati telefonici e documentazione finanziaria, oltre alla valutazione dei profili di rischio delle spedizioni, ricostruendo l'intero giro d’affari del sodalizio. Complessivamente, 53 persone sono state deferite all'Autorità Giudiziaria per commercializzazione di sostanze anabolizzanti e ricettazione.
Dopo gli interrogatori preventivi, il gip di Pistoia ha convalidato questa mattina le misure.
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