
Monitorati pozzi, università e progetti per l’infanzia. A don Andrea Cristiani l’onorificenza 'Chevalier de L’Ordre de l’Etalon'
Si è conclusa con successo la missione umanitaria in Burkina Faso di Luciano Campinoti ed Enrico Spinelli, storici volontari del Movimento Shalom, rientrati in Italia dopo due settimane intense trascorse sul campo. Un viaggio di monitoraggio e vicinanza che ha permesso di toccare con mano l’impatto dei progetti sostenuti dall'associazione in una delle aree più complesse del Sahel.
L'oro blu: verifica del Progetto Acqua
Il cuore della missione è stato il Progetto Acqua. Campinoti e Spinelli hanno visitato numerosi pozzi realizzati grazie alla generosità dei donatori italiani, sia privati che enti come Acque spa che ringraziamo per il costante impegno, verificandone lo stato di manutenzione e l’effettivo funzionamento. In territori dove la siccità è una minaccia costante, ogni pozzo rappresenta non solo una fonte di vita, ma un volano di sviluppo per l’agricoltura locale e la salute delle comunità. Di particolare rilievo l’incontro a Banfora con la società burkinabé “Puits de Jacob “che ha realizzato in questi anni oltre 180 pozzi con l’unità di perforazione e tutto il materiale donato. Il progetto è ideato e realizzato dal Movimento Shalom insieme alla Fondazione Aurora che oltre ad avere finanziato il progetto ne segue costantemente l’andamento dello stesso.
Dall'istruzione all'accoglienza: i pilastri dello sviluppo
La delegazione ha fatto tappa presso l'Università IPS (Institut Polytechnique Shalom), eccellenza formativa che sta preparando la futura classe dirigente del Paese, offrendo percorsi di studio tecnici e professionali di alto livello.
Particolare emozione ha suscitato la visita alla Casa Famiglia "Spuma di Sciampagna", un luogo sicuro che accoglie ragazze e ragazzi di strada, in difficoltà offrendo loro amore, cure, formazione e un futuro. Parallelamente, i volontari hanno monitorato l'andamento delle adozioni a distanza, incontrando i referenti locali e alcuni dei bambini sostenuti, il cui legame con l'Italia resta il pilastro fondamentale della loro crescita scolastica e sanitaria.
Il coraggio di Nouna: il progetto Mme Bernadette
La missione si è spinta fino a Nouna, per verificare l'avanzamento del progetto dedicato a Mme Bernadette. Si tratta di un presidio fondamentale per il sostegno all’infanzia abbandonata e il supporto sociale, che continua a operare nonostante le sfide logistiche e di sicurezza della regione.
"Torniamo con gli occhi pieni di volti e la consapevolezza che ogni contributo, anche il più piccolo, qui si trasforma in dignità," hanno dichiarato Campinoti e Spinelli al loro arrivo. "Abbiamo visto pozzi che cambiano il destino di interi villaggi e giovani universitari pronti a rimboccarsi le maniche per il loro Paese. Il Burkina Faso soffre, ma non si arrende, e Shalom resta al suo fianco."
Nell’occasione i due volontari hanno potuto ritirare l’onorificenza che lo stato del Burkina Faso conferisce alle persone più meritevoli e che hanno voluto dedicare a don Andrea Cristiani: Chevalier de L’Ordre de l’Etalon
Fonte: Movimento Shalom onlus
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