Ottantadue anni dopo, Firenze ricorda la deportazione politica: due giorni di iniziative

Nell’82° anniversario della deportazione politica dalla provincia di Firenze verso Mauthausen, due giornate di iniziative pubbliche


Nell’82° anniversario della deportazione politica dalla provincia di Firenze verso il lager di Mauthausen, la città dedica due giornate di iniziative pubbliche tra il 7 e l’8 marzo, promosse da ANED Firenze in collaborazione con le Istituzioni locali. 

Le commemorazioni si apriranno sabato 7 marzo alle ore 11 con la cerimonia di intitolazione del Giardino Mario Piccioli (accesso da via delle Case Nuove, Firenze). Piccioli, deportato politico a Mauthausen e scomparso quindici anni fa, è stato presidente dell’ANED di Firenze e una figura di riferimento nella trasmissione della memoria della deportazione nel territorio fiorentino. Nel pomeriggio, alle ore 16.30 alla Biblioteca delle Oblate – Sala Sibilla Aleramo, si terrà la presentazione del volume "E poi torno anch’io. La storia di cinque operai deportati a Mauthausen", di Vera Paggi e Lorenza Pleuteri (Mimesis, gennaio 2026). Il libro ricostruisce la vicenda degli operai fiorentini arrestati dopo gli scioperi del marzo 1944 e deportati nel sistema concentrazionario nazista. “La deportazione non fu un evento lontano: partì dalle fabbriche e dalle case della città. Raccontare queste storie significa restituire nomi e volti a una memoria spesso rimasta astratta”, afferma Vera Paggi. Dialogheranno con le autrici gli storici Simonetta Soldani (Università di Firenze) e Giovanni Focardi (Università di Padova). Interverranno inoltre Thomas Punkenhofer, sindaco di Mauthausen, e Lorenzo Tombelli, presidente ANED Firenze.

Le celebrazioni proseguiranno domenica 8 marzo alle ore 10 in piazza Santa Maria Novella con la cerimonia commemorativa ufficiale dell’82° anniversario della deportazione politica fiorentina. Sono previsti gli interventi di Lorenzo Tombelli e Emma Bertini, presidente e consigliera ANED Firenze; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; Sara Funaro, sindaca di Firenze; Carlo Boni, delegato Città Metropolitana; Thomas Punkenhofer, sindaco di Mauthausen; e Matteo Mazzoni, direttore ISRT. Alla cerimonia prenderà parte Letizia Fuochi. “Ricordare il convoglio dei deportati politici non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno presente: la memoria pubblica serve a riconoscere i segnali dell’intolleranza e a difendere i valori antifascisti su cui si fonda la nostra comunità”, dichiara Lorenzo Tombelli, presidente ANED Firenze.

Al termine della cerimonia, il corteo raggiungerà il binario 6 della stazione di Firenze, da cui partì il convoglio dei deportati politici, per la deposizione della corona davanti alla targa commemorativa.

Dal giardino dedicato a un ex deportato fino al binario della stazione, la memoria torna così nei luoghi della città, intrecciando storia civile, ricerca e testimonianza.

Fonte: ANED Firenze

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