
"La base NATO di Camp Darby è stata utilizzata, o sarà utilizzata, dalle forze armate statunitensi per sostenere l’attacco all’Iran? Facciamo appello a tutte le forze politiche, sociali, di movimento, sindacali affinché manifestino, magari coordinate, per la pace e chiedere che non un arma parta dalla base americana per l'inutile strage che gli Usa stanno compiendo in Iran. A questa domanda e a questa richiesta anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, dovrebbe saper rispondere", così la Segreteria regionale Rifondazione Comunista toscana.
Come cittadini e cittadine toscane, dovremmo pretendere che il presidente si adoperi con tutti gli strumenti a disposizione della Regione per chiedere al governo di negare — come ha fatto, ad esempio, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez per la Spagna — l’uso delle basi NATO presenti sul territorio per contribuire a un attacco che riteniamo ingiustificato e inaccettabile. Senza una mobilitazione continua e costante anche in tutta la Toscana però non sarà sufficiente avere la risposta.
È di poche ore fa la notizia che, nella notte di sabato, dalla base di Sigonella si è alzato in volo un drone statunitense diretto verso il teatro di guerra iraniano.
Come pacifisti e pacifiste, ci opponiamo all’utilizzo di Camp Darby per scopi bellici. Cosi come lq lista Toscana Rossa e la sua candidata presidente Antonella Bundu, Rifondazione Comunista Toscana ha posto al primo punto del proprio programma l’impegno per la demilitarizzazione del territorio e per il riutilizzo delle infrastrutture militari a fini sociali.
Se è vero che la guerra non si combatte in Toscana, è altrettanto vero che noi toscani e toscane ne subiamo tutte le conseguenze: l’aumento dei prezzi dell’energia e dei beni di consumo, la riduzione delle opportunità di lavoro, l’incertezza per il futuro, la riconversione di parti dell’industria verso la produzione di armamenti, la diminuzione degli investimenti in istruzione, sanità, ambiente e lavoro, a fronte dell’aumento delle spese per il riarmo.
Per questo dobbiamo mobilitarci contro tutte le guerre e contro l’arroganza di chi, per meri interessi economici, sta distruggendo vite e compromettendo il futuro di intere popolazioni. La Toscana tutta chieda all’Italia di fare come la Spagna. Alle soglie della terza guerra mondiale chi è abulico è complice!"
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