
Il PD chiede e ottiene delle modifiche: No alla cittadinanza onoraria, ma un riconoscimento. No alla bandiera palestinese, ma iniziative simboliche. Cdx: "Mozione lontana da interessi empolesi"
Il consiglio comunale di Empoli, nella seduta di mercoledì 5 marzo, ha approvato la mozione presentata dai gruppi consiliari Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli – Siamo Empoli per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, insieme ad alcune iniziative di sostegno al popolo palestinese.
Il testo è stato approvato con un emendamento presentato dal Partito Democratico. A favore hanno votato Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, Questa è Empoli, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli – Siamo Empoli. Contrari invece Fratelli d’Italia, Centrodestra per Empoli ed Empoli del Fare.
A illustrare la mozione in aula è stato il consigliere Iacopo Maccari, Capogruppo e componente Movimento 5 stelle, che ha spiegato come l’obiettivo fosse "sollevare un movimento di sostentamento, di valorizzazione di quelle figure che si adoperano coraggiosamente contro queste azioni di violenza", indicando in Francesca Albanese "una di queste persone coraggiose che ha messo in gioco se stessa e la propria persona".
Il documento ha suscitato un ampio dibattito in aula. Il consigliere Leonardo Masi del gruppo Buongiorno Empoli - Siamo Empoli ha annunciato il voto favorevole sottolineando l’impegno della relatrice ONU: "Io sento mia concittadina Francesca Albanese in tutto ciò che lei ha fatto del suo lavoro e con la sua persona, perché ha messo a rischio la sua persona".
Polemiche dal Cdx: "Questione che non interessa empolesi"
Di segno opposto la posizione del centrodestra. Il consigliere Andrea Poggianti (Centrodestra per Empoli) ha criticato l’iniziativa definendola "una mozione demagogica lontana dagli interessi dei cittadini empolesi" e annunciando il voto contrario.
Sulla stessa linea anche altri interventi dell’opposizione. Il consigliere Cosimo Carriero (FdI) ha spiegato la contrarietà del proprio gruppo sostenendo che il consiglio comunale dovrebbe "occuparsi di questioni che possano incidere sulla vita dei cittadini" piuttosto che di temi di politica internazionale.
L'emendamento PD: cittadinanza diventa riconoscimento, no alla bandiera esposta
Nel corso della discussione è stato presentato un emendamento a firma del gruppo consiliare del Partito Democratico, illustrato in aula dalla consigliera Viola Rovai, che ha modificato alcune parti delle impegnative della mozione originaria. L’emendamento ha innanzitutto riformulato il punto relativo alla cittadinanza onoraria, prevedendo di conferire a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, un riconoscimento del consiglio comunale per il suo coraggio e per l’impegno in difesa del diritto internazionale e della dignità del popolo palestinese.
Il testo ha inoltre eliminato alcuni punti della versione iniziale della mozione, in particolare quelli relativi all’esposizione della bandiera palestinese e ad altre iniziative previste nella formulazione originaria, mantenendo invece la parte che invita l’amministrazione a proseguire con iniziative simboliche di sensibilizzazione sul tema della pace. Tra queste è stata indicata la possibilità di utilizzare la facciata del palazzo comunale per messaggi pubblici in occasione di campagne e ricorrenze dedicate alla solidarietà con il popolo palestinese, come già avvenuto con iniziative promosse da Emergency o durante la giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese del 29 novembre.
Durante la seduta è stata poi aggiunta una ulteriore modifica concordata tra i proponenti, con l’inserimento del mandato alla presidente del Consiglio comunale per le modalità con cui conferire il riconoscimento. Nel voto sull'emendamento si sono avuti 13 favorevoli, e i 4 voti contrari dei consiglieri di area centrodestra.
Si è astenuto Leonardo Masi di Buongiorno Empoli, ma anche AVS che vota in modo diverso dalla maggioranza in quanto "senza la cittadinanza, si intacca il fulcro della mozione", così il consigliere Dicuio.
Reazioni all’emendamento: le perplessità di Masi e Maccari, AVS vota
L’emendamento presentato dal Partito Democratico ha suscitato alcune perplessità anche tra i gruppi che hanno poi votato a favore della mozione. Il consigliere Leonardo Masi (Buongiorno Empoli – Siamo Empoli) ha espresso rammarico per le modifiche apportate al testo originario: "Mi spiace dell’emendamento presentato e poi accettato, perché conosciamo le dinamiche del consiglio comunale", ha detto in aula, aggiungendo che a suo giudizio Francesca Albanese "era prima, a parer mio e di gran parte della cittadinanza empolese, cittadina onoraria fin da subito per il suo impegno".
Anche il proponente della mozione, il consigliere Iacopo Maccari (Movimento 5 Stelle), ha riconosciuto che la proposta iniziale avrebbe potuto essere più incisiva: "Avrei voluto un maggior coraggio da parte di questo consiglio", ha affermato, spiegando però di aver accettato la modifica perché consente comunque "di arrivare a un riconoscimento formale da parte del Comune di Empoli dell’operato di Francesca Albanese".
Per il consigliere Dicuio (AVS) "nessuno è riuscito come Albanese a dare risalto e dignità internazionale nelle alte stanze della politica internazionale al popolo palestinese in scacco da decenni", per questo "non condividiamo la non concessione della cittadinanza". Albanese "sta rappresentando con parole pesanti, crude, scomode, partigiane, tutte quelle verità sulla questione israelo-palestinese che per anni sono rimaste, secondo me, in quel non detto del troppo corretto politicamente che adesso finalmente lei ha intaccato". Per questo "esempio di integrità e di coraggio per il
ruolo che sta svolgendo per sostenere la causa dei più deboli, avrebbe meritato la cittadinanza"
Nonostante le posizioni critiche, nel voto finale sulla mozione, i gruppi M5S, BE e AVS hanno votato tutti a favore della mozione emendata.
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