Remigrazione, alcune centinaia di partecipanti al corteo di Prato

Foto da Facebook

L’iniziativa era stata spostata poco prima dell’inizio: un gruppo di attivisti Sudd Cobas aveva occupato piazza Europa, l'area in cui era previsto lo svolgimento della manifestazione


Alcune centinaia di persone si sono riunite oggi a Prato per la manifestazione promossa dal comitato “Remigrazione e conquista”, che sta portando avanti una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema della cosiddetta remigrazione. I partecipanti hanno sventolato bandiere tricolori e scandito lo slogan “Italia, nazione, remigrazione”.

I manifestanti, arrivati anche da diverse regioni italiane, hanno preso parte a un breve corteo partito da piazza del Mercato Nuovo e conclusosi in piazza Ciardi. La marcia era aperta da un grande striscione con la scritta “Remigrazione” e durante il percorso sono stati intonati cori e l’inno nazionale.

In origine l’iniziativa era stata programmata in piazza Europa, ma è stata spostata poco prima dell’inizio dopo che l’area era stata occupata da un gruppo di lavoratori e attivisti del sindacato Sudd Cobas, presenti nella piazza già dalla giornata precedente con l’obiettivo dichiarato di impedire lo svolgimento della manifestazione.

In contemporanea, nel centro cittadino si stanno svolgendo due contromanifestazioni. In piazza Santa Maria delle Carceri, dove è stata stesa una lunga bandiera della pace, circa 400 persone hanno partecipato al presidio organizzato da associazioni, partiti, sindacati e istituzioni con lo slogan “Mai più fascismi”. L’iniziativa si è svolta in un clima festoso e pacifico e tra i presenti c’era anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Un secondo presidio si tiene poco distante, in piazza del Duomo, organizzato dal sindacato Sudd Cobas insieme al Collettivo di fabbrica–lavoratori Gkn Firenze e al Comitato 25 Aprile Prato. Anche qui si sono radunate circa 400 persone, tra cui molti lavoratori di origine straniera, che hanno seguito gli interventi dal palco di sindacalisti e operai. Nel corso degli interventi è stato espresso più volte rammarico per non essere riusciti a organizzare un’unica iniziativa comune delle realtà della sinistra.

Nonostante la contemporanea presenza di tre manifestazioni a poca distanza tra loro, la situazione è rimasta tranquilla. Un imponente dispositivo di sicurezza con numerose pattuglie delle forze dell’ordine e un elicottero in sorvolo ha presidiato la zona per tutta la durata degli eventi.

A margine della manifestazione in piazza Ciardi è intervenuto il presidente del comitato “Remigrazione e conquista”, Luca Marsella, che ha criticato la gestione della vicenda legata allo spostamento della piazza inizialmente prevista per l’iniziativa. Marsella ha inoltre ribadito l’obiettivo politico del movimento, spiegando che il comitato sta raccogliendo firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione. Secondo quanto dichiarato, le sottoscrizioni raccolte finora sarebbero oltre 130mila, mentre le prime 50mila firme necessarie sarebbero state raggiunte in un solo giorno. Il comitato, ha aggiunto, intende proseguire la raccolta prima di presentare la proposta in Parlamento per rafforzarne il sostegno.

Gioffredi (CGIL): "In piazza per difendere democrazia e antifascismo"

Ha detto il segretario generale Cgil Prato-Pistoia Daniele Gioffredi: “La nostra piazza è la migliore risposta agli sciacalli e ai provocatori che vogliono sporcare la data di oggi, anniversario delle deportazioni da Prato a seguito degli scioperi contro la guerra e il fascismo. Siamo scesi in piazza per difendere la democrazia, la Costituzione e i valori dell’antifascismo. La parola ‘remigrazione’ nasconde odio, discriminazione, razzismo, è una parola nuova che ha però idee e radici lontane, che ci riportano a quel ventennio nel quale furono fatte le leggi razziali e fu sostanzialmente abolito il diritto di sciopero. La nostra piazza è importante perché si sono messe insieme tutte le forze democratiche di questa città per tenere viva la memoria e l’esempio di coloro che hanno fatto in modo che il nostro Paese avesse una Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo. Come diceva Sandro Pertini, il fascismo non è un’opinione, il fascismo è un crimine”.

Furfaro (Pd): “Città non si fa intimidire e non si lascia dividere”

"Oggi Prato ha dato una risposta chiara: una città unita in piazza contro la destra estrema e contro la 'remigrazione', parola ripulita per mascherare un’idea violenta e ingiusta".

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale Partito Democratico.

"Deportazioni travestite da slogan, diritti trasformati in concessioni, persone ridotte a bersagli: non è sicurezza, è persecuzione. Non è un caso che abbiano scelto il 7 marzo, giorno di memoria e dignità del lavoro. Nel ricordo della deportazione dei lavoratori pratesi del 1944, Prato ha ribadito cosa significa comunità: non lasciare indietro nessuno. La piazza di oggi è stata la Prato migliore: plurale, solidale, determinata. Una città che non si fa intimidire, non si lascia dividere e pretende soluzioni vere ai problemi reali: legalità, diritti, lavoro regolare, controllo dello sfruttamento. Qui il fascismo non passa".

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