Guerra Iran, Confcommercio Pisa: "Salasso per le imprese di 670 milioni"

Aumenti stimati nel 13,6% e nuovo salasso per le imprese: 670 milioni in più la spesa prevista in Toscana. L'allarme di Confcommercio


“Le tensioni internazionali e la guerra in Iran stanno già producendo effetti sui mercati del gas e dell’energia e proprio lo shock energetico che potrebbe costare fino a 670 milioni in più per le imprese toscane ci preoccupa particolarmente”. Cita la stima della Cgia di Mestre il presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi per mettere in luce “uno scenario che avrebbe pesanti ricadute, difficilmente sostenibili per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi”.

“Siamo preoccupati ed angosciati per il conflitto in Medio Oriente e per la sofferenza che sta portando a migliaia di persone, ma allo stesso tempo non possiamo nascondere il suo impatto sul tessuto economico. Il conflitto rischia di aggravare una situazione già critica per famiglie e imprese, già provate dalla crisi energetica del 2022. Il salasso per le imprese italiane è stimato in quasi 10 miliardi, con la Toscana tra le regioni più interessate dagli aumenti, che per il l 2026 sono stimati nel 13,6% rispetto all'anno scorso, in particolare per i consumi di luce e gas”.

“A pesare è soprattutto l’impennata dei prezzi di gas ed energia elettrica: l'incertezza sulle possibili evoluzioni e la durata del conflitto aggiungono ulteriori nubi alle stime che indicano una spesa di 7,2 miliardi di euro in più per l’elettricità e di 2,6 miliardi per il gas, con effetti devastanti su alcuni settori come commercio e servizi, ma anche turismo, se pensiamo ai consumi di strutture ricettive, bar e ristoranti, e in particolare settori di produzione alimentare come panifici e pastifici.

“Nel 2022 molte aziende hanno subito una crisi energetica durissima, assorbendo aumenti enormi dei costi per continuare a garantire un servizio essenziale. Oggi però le imprese sono molto più fragili: i margini sono stati ridotti e la capacità di assorbire nuovi rincari va esaurendosi” afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. “Siamo molto preoccupati per questo ulteriore shock che alimenta una situazione già difficile, come conferma l'ultimo studio Confcommercio che ha calcolato aumenti di energia e gas rispettivamente del 30 e del 70% per il periodo 2025- 2019, considerato l’ultimo anno “normale” prima della pandemia e delle successive turbolenze dei mercati energetici. Non c'era assolutamente bisogno di una nuova guerra che minacciasse la tenuta delle nostre imprese”.

Fonte: Confcommercio Pisa

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