La concia italiana tra i temi del festival internazionale 'Caserta, la città delle Donne'

Imprenditrici, intellettuali, ricercatrici ed economiste: tante le professioniste che hanno partecipato al festival. Tre giorni di dibattiti su opportunità e prospettive per affermare concretamente i diritti di donne e uomini nella società moderna


Anche la concia italiana è stata tra i modelli di industria raccontati durante il festival internazionaleCaserta, la città delle Donne”, che ha coinvolto, dal 6 all’8 marzo, professioniste provenienti da diversi ambiti in un programma articolato di iniziative sul tema del protagonismo femminile e sulle politiche per l’uguaglianza.

Imprenditrici, intellettuali, ricercatrici, economiste: tante le professioniste che hanno partecipato al festival, promosso dalla Fondazione Orizzonti nella cornice della Reggia di Caserta e del Real sito borbonico del Belvedere di San Leucio. L’evento ha alternato momenti diversi di riflessione su opportunità e prospettive per consolidare una reale affermazione di diritti di uomini e donne
nella società moderna.

Tra le ospiti del festival anche Fulvia Bacchi, dg UNIC-Concerie Italiane che ha dato uno spaccato su storia e prospettive dell’industria conciaria italiana. “È importante che le opportunità professionali vengano offerte superando qualsiasi differenza di genere- dice Fulvia Bacchi- con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro in cui la propria crescita sia connessa a talento, capacità e
professionalità. Anche nell’ambito dell’industria conciaria, dove storicamente la presenza femminile era minore soprattutto in riferimento ad alcune specifiche lavorazioni, c’è stato un progressivo aumento di donne in diversi ruoli connessi al comparto, come nella ricerca o nel management”.

Con Fulvia Bacchi sono intervenute, tra le altre, Simona Mellinghoff Paravani, economista, Elena Bonetti, già ministra e presidente Commissione di inchiesta della Camera dei Deputati, Francesca Pascale, imprenditrice e attivista, la principessa Beatrice di Borbone delle due Sicilie, Mara Carfagna, già ministra e deputata, le scrittrici Barbara Alberti, Dacia Maraini e Amelie Nothomb. Tavole rotonde e talk su diritti e futuro al femminile hanno arricchito il festival, introdotto dal presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti, e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche del ministro della giustizia Carlo Nordio, di Luca Ciriani, ministro per i rapporti col Parlamento, di Roberto Fico, presidente Regione Campania e di Pina Picierno, vicepresidente Parlamento Europeo.

Ci auguriamo -aggiunge Fulvia Bacchi- che si consolidi il percorso in atto di un reale superamento di genere. Crediamo che la nostra industria sappia premiare in modo realmente inclusivo l’apporto e la sensibilità di ognuno”.

Fonte: UNIC-Concerie Italiane/Lineapelle

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