
È iniziata questa mattina la mobilitazione dei lavoratori del pronto moda Lara, con due picchetti sindacali organizzati davanti alle sedi dell’azienda. I presidi si trovano in via Arcangelo Ghisleri 33 a Iolo e in via Franco Vannetti Donnini 77 a Vergaio.
I lavoratori, riporta SUDD COBAS, sarebbero stati licenziati per un presunto “calo di lavoro”, una situazione che gli stessi operai avevano effettivamente riscontrato negli ultimi mesi. Secondo quanto sostenuto dal sindacato, però, la realtà sarebbe diversa: dall’inizio dell’anno la Lara avrebbe aperto un nuovo magazzino, dove sarebbe stata trasferita parte della merce che in precedenza veniva lavorata dagli operai oggi licenziati.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori si tratterebbe di una sorta di delocalizzazione interna, con l’obiettivo di sostituire i lavoratori con altri privi di tutele e diritti.
"Fino alla scorsa estate, infatti, gli operai oggi senza lavoro – afferma SUDD COBAS – lavoravano senza contratto, con turni che coprivano tutta la settimana, dalla mattina alla sera, e con retribuzioni molto basse.
La mobilitazione prosegue con le stesse tende utilizzate la scorsa settimana in piazza Europa, con l’obiettivo dichiarato di difendere condizioni di lavoro regolari e dignitose all’interno della filiera del pronto moda.
Il nuovo magazzino utilizzato da Lara Distribuzioni risulterebbe intestato a una nuova società, la Lotus Srl, iscritta ai registri lo scorso dicembre e attiva dall’inizio di febbraio. Il sindacato parla di una possibile “società schermo”, inserita in un sistema di aziende collegate che servirebbe a evitare sanzioni e responsabilità.
Viene inoltre ricordato che, secondo quanto denunciato dai rappresentanti dei lavoratori, "gli stessi titolari della Lara avrebbero partecipato all’assalto al presidio sindacale avvenuto lo scorso novembre davanti alla Euroingro".
Notizie correlate
Tutte le notizie di Prato
<< Indietro





