
Un carattere ed una tenuta mentale da grande squadra ed una Ianezic a cui è tornato in mente che lunedì scorso era l’anniversario della vittoria di una Coppa Italia della quale era stata Mvp della finale. Due triple della triestina proprio nel finale, dopo una serie infinita di errori, consentono all’Use Rosa Scotti di passare per 54-60 sul campo di una Selargius che, negli ultimi tempi, è senza dubbio quella che ha messo più in difficoltà le biancorosse. Una partita con le difese grandi protagoniste e con la Scotti che ha avuto il merito di non mollare mai anche sul meno 12, restando attaccata alle sue lunghe (doppia doppia di Vente da 19 punti e 13 rimbalzi) in una serata segnata da mani freddissime: 43% dal campo, appena 16% dalla lunga. Al resto pensa Ianezic, fredda e cinica in un finale esaltante, tipo Roseto degli Abruzzi. Senza dimenticare che le sarde hanno due partite in meno, una vittoria che, nel borsino della volata finale, vale tantissimo.
Selargius scatta meglio dai blocchi e schizza 4-0 con Vente che muove il tabellino empolese ed Ianezic che firma la prima tripla: 6-5. Le sarde sembrano più con la testa in partita ed il 12-5, numero di Ceccarelli, ne è la prova. Vente lotta e, al netto di qualche errore, è il terminale più pericoloso che serve anche a dare un po’ di scossa per svegliare la squadra dal torpore iniziale. Nel finale le cose migliorano con Ndiaye che firma il 12-10 e sbaglia di un niente il pareggio sulla sirena. Manetti impatta subito, Logoh recupera un pallone e firma il primo sorpasso: 12-14. La partita si fa accesa ed i ritmi alti. Selargius riallunga sul 21-15 provocando la reazione di Vente. La Scotti non brilla al tiro (8/25 dal campo e soprattutto 1/210 dalla lunga) ma galleggia fino al 26-21 di metà partita a firma Manetti. E’ evidente che serve un cambio di passo specie con le esterne ma il 4-0 col quale si riparte non è un bel segnale, anche se Rylichova si sblocca: 30-23.
Il 33-24 è al momento il massimo svantaggio mentre, dall’arco, prosegue la collezione di ferri. Ndiaye buca la zona sarda (36-30) e lo stesso fa ingenito, ma dalla lunga: 39-30. La Scotti prova a tenere botta per giocarsi tutto nel parziale finale ma scivola sul meno 12, momento in cui santa tabella aiuta Casini nella tripla fondamentale del 44-35. Antonini per il 47-37 con la bomba sarda sulla sirena che si ferma sul ferro: c’è ancora vita. Ndiaye ci crede (46-39) e una rubata di Casini riaccende la speranza: 46-41. Sulla stessa azione l’Use Rosa sbaglia due triple aperte a fila, ennesimo segno che proprio non è serata. Meglio andare sotto dove Vente qualcosa porta sempre a casa, tipo il gioco da 3 punti del 49-44 di metà parziale con bonus già esaurito da entrambe.
E’ il momento dell’ora o mai più quando Rylichova mette i liberi del 50-46 (3’45 alla sirena) e, soprattutto, Ianezic trova finalmente il suo secondo tiro pesante che vale il 50-48 con inevitabile timeout sardo. La Scotti recupera palla ed il sorpasso è di Vente: 50-51. Ceccarelli contro-sorpassa, Ianezic segna ancora da tre, Logoh appoggia il 54-56. La difesa biancorossa recupera palla, Ianezic manda via tutte, si carica ancora attacco e partita sulle spalle e mette il 54-58. Mancano 36 secondi, Selargius sbaglia, Logoh prende il rimbalzo e basta l’uno su due di Lussignoli dalla lunetta: 54-49.
La chiude ancora lei, Giulia Ianezic, con un libero. Vince la Scotti 54-60.
NUOVA ICOM SAN SALVATORE SELARGIUS
Mura, Berrad 5, Ceccarelli 8, Aijanen 11, Juhasz 16, D’Angelo 8, Ingenito 6, Pinna, Ruggeri ne, Valenti ne, Blecic ne, Porcu. Allenatore: Maslarinos V. Vice Allenatore: Asunis F., Massa N.
USE ROSA SCOTTI
Lussignoli 1, Ianezic 12, Antonini 2, Vente 18, Rylichova 6, Ruffini, Logoh 4, Ndiaye 8, Casini 5, Manetti 4. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)
Arbitri: Servillo e Lilli di Roma
Parziali: 12-10, 26-21 (14-11), 44-37 (18-16), 54-60 (10-23)
Fonte: Use/Use Rosa - Ufficio Stampa
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