'Dal Sangue Versato al Sangue Donato': a Empoli il progetto che unisce memoria e solidarietà

Ospiti a Radio Lady Claudio Saltari, presidente di DonatoriNati, e Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, agente della scorta di Falcone morto nella strage di Capaci. Domani lo svelamento della QS15 in Piazza Farinata degli Uberti


"Dobbiamo far venir fuori la verità, perché è chiaro che quella verità qualcuno la sa, ma non vuole o non si può far venir fuori. È vergognoso che in questo Paese non venga fuori la verità, ma poi tutti parlano in ogni occasione di Falcone e Borsellino". Lo ha dichiarato Tina Montinaro, moglie dell'agente Antonio Montinaro, morto nella Strage di Capaci, ospite a Radio Lady 97.7 insieme a Claudio Saltari, presidente dell'Associazione DonatoriNatidella Polizia di Stato. All'intervista, condotta da Irene Rossi di Radio Lady, ha partecipato anche il direttore di gonews.it, Giovanni Mennillo, in occasione del disvelamento della Quarto Savona Quindici, in programma domani in Piazza Farinata degli Uberti a Empoli.

L'iniziativa, dedicata alla Memoria e alla Legalità, porta avanti da anni l'impegno instancabile di Tina e dell'associazione Quarto Savona 15, con l'obiettivo di informare le nuove generazioni sulla storia della Strage di Capaci, sul sacrificio di Falcone, Borsellino e degli agenti di scorta. Il progetto si unisce alla cultura della solidarietà grazie al protocollo d'intesa siglato nel 2023 con DonatoriNati, dando vita al percorso 'Dal Sangue Versato al Sangue Donato'.

"Mio marito Antonio ha versato il suo sangue per lo Stato e per gli altri - ha ricordato Tina Montinaro -. Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni ad amare il prossimo, come fece mio marito, partendo dalla donazione del sangue".

L'intervista su Radio Lady

La teca della Quarto Savona 15

Lla teca, al suo interno si trovano i resti della QS15, l'auto blindata su cui, il 23 maggio 1992, persero la vita gli agenti di scorta Antonio Montinaro, VitoSchifani e Rocco Di Cillo. "Le giovani generazioni devono vedere quello che è stato fatto a Capaci quel giorno - spiega Tina -. Devono confrontarsi con la crudeltà di quelle bestie. Per questo portiamo in giro la Quarto Savona 15: perché nessuno li ha fermati e continuano ad andare avanti. C'è sempre molto riscontro tra i giovani, perché vedono una 'donna del popolo' che ha bisogno di loro per cercare la verità insieme".

L'intervista ha affrontato anche il tema della ricerca della verità, che da 34 anni Tina e la sua famiglia perseguono incessantemente, per dar giustizia ad Antonio e alle altre vittime. Particolare attenzione è stata dedicata all'informazione nelle scuole, dove l'associazione mostra ai ragazzi una pagina dolorosa della storia italiana spesso poco approfondita nei libri di testo.

"Si dovrebbe parlare di queste vicende anche nei libri di scuola - afferma Tina -. Per questo diciamo ai ragazzi: 'studiate, documentatevi, informatevi'. Nei testi di storia si parla dei Fenici, ma poco o nulla dei drammi italiani degli ultimi decenni. Tra i ragazzi più informati o con genitori attenti c'è grande riscontro, mentre in certi quartieri dove le informazioni scarseggiano serve più spiegazione. C’è ancora tanto lavoro da fare".

Il progetto 'Dal Sangue Versato al Sangue Donato'

L’installazione della Quarto Savona 15 in Piazza Farinata degli Uberti, simbolo del centro di Empoli, si lega al progetto di solidarietà: "Nasce dall’osservazione di questo monumento che viaggia - spiega il presidente di DonatoriNati Claudio Saltari –. Ci siamo basati sulla frase 'versare sangue per la patria', con l'utopistica speranza che quel sangue non sia solo versato, ma anche donato. Abbiamo avviato un percorso in molte città italiane per incontrare i giovani, colmare lacune storiche e sensibilizzarli sulla donazione del sangue, essenziale per il sistema sanitario. La maniera migliore per informarli è mostrare loro la teca: quella è la bara di tre uomini, di Antonio, Rocco e Vito. Non versate più sangue, donatelo".

"Dobbiamo fare azioni concrete - aggiunge Tina -. I giovani sono svegli, ma hanno bisogno di vedere. Ogni giorno cambiamo città e giriamo l’Italia per mostrare la teca, lasciando spesso indietro la famiglia. È dura, ma ci sono sacrifici che facciamo volentieri perché crediamo in questo cambiamento".

Nelle sue interviste Tina Montinaro lo ripete molto spesso: "Possiamo andare a testa alta, altri no". Chi siano "questi altri" è uno dei tasselli da inserire nell'ancora poco chiaro quadro della strage di Capaci, nella trattativa Stato-mafia, un quadro su cui ormai da decenni anche la vedova Montinaro chiede di fare luce: "Chi siamo non lo dobbiamo dire, così come quello che abbiamo fatto per questo Paese. Noi andiamo avanti a testa alta, quelli che si devono vergognare sono quelli che si sono seduti a patteggiare con i mafiosi".

Le iniziative domani a Empoli

La teca sarà esposta in Piazza Farinata degli Uberti a partire dalle ore 9.15, con il disvelamento ufficiale alle 9.30 alla presenza del sindaco di Empoli, delle autorità civili, militari e religiose, e del presidente dell'associazione DonatoriNati, Claudio Saltari. L'esposizione resterà aperta alla cittadinanza fino alle ore 17.

Alle 10.15, presso il Cinema Teatro Excelsior, Tina Montinaro dialogherà con oltre 400 studenti delle classi IV e V degli istituti secondari di secondo grado aderenti all'iniziativa.

La mattinata sarà preceduta dalla donazione di sangue all'Ospedale San Giuseppe da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine che hanno aderito all'appello di DonatoriNati.

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