"Educare all'uguaglianza di genere fin dall'infanzia", 1000 insegnanti al corso promosso da Fondazione Giulia Cecchettin

Parte da Firenze sabato 21 marzo il primo percorso di formazione sulla parità di genere, rivolto a docenti di scuola dell'infanzia e primaria, in collaborazione con l’Università di Firenze


Sono mille le insegnanti e gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria che parteciperanno al corso nazionale di formazione “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia”, promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin e dal Dipartimento FORLILPSI dell’Università di Firenze (Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia). Le candidature ricevute sono state 1.300, superando i posti disponibili e confermando il forte interesse del mondo della scuola verso strumenti e percorsi educativi capaci di affrontare il tema degli stereotipi di genere fin dai primi anni di vita.

Il corso prenderà ufficialmente avvio sabato 21 marzo 2026 a Firenze con il convegno inaugurale dedicato alle docenti e ai docenti iscritti, in programma dalle 9.30 alle 13 presso l’Aula 105 del Dipartimento in via Laura 48. L’incontro è la prima tappa del percorso formativo e offrirà una panoramica dei contenuti del corso, presentati dalle esperte e dagli esperti che cureranno la formazione.

“Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia” rappresenta la prima esperienza strutturata in Italia di formazione rivolta specificamente alle insegnanti e agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria sul tema dell’educazione alla parità di genere, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e decostruire stereotipi e pregiudizi nei contesti educativi.

Una partecipazione ampia e trasversale

I numeri delle candidature raccontano un’adesione significativa e diversificata. Dei 1.300 docenti che hanno manifestato interesse per la formazione, 706 provengono dalla Toscana (54,3%), 398 dal Veneto (30,6%) e 196 dalla Puglia (15,1%), territori coinvolti nella fase pilota del progetto.

La grande maggioranza dei candidati è composta da donne (97,6%), ma sono presenti anche docenti uomini, a conferma dell’interesse crescente verso questi temi all’interno del sistema educativo.

Per quanto riguarda il ruolo, la maggioranza (74,7%) dichiara di essere insegnante curricolare, mentre quasi un quarto (24,5%) svolge il ruolo di docente di sostegno. La grande maggioranza lavora in scuole statali (89,4%). Un dato particolarmente interessante riguarda l’anzianità di servizio, che suggerisce un’età media relativamente elevata del gruppo di partecipanti: le fasce più rappresentate sono quelle di docenti con oltre 20 anni di servizio (28,2%) e di insegnanti con un’esperienza compresa tra 6 e 10 anni (22,1%), segno di un interesse diffuso che coinvolge diverse generazioni.

“Intervenire presto è fondamentale: nella scuola dell’infanzia e nella primaria si formano le prime rappresentazioni di sé e degli altri e prendono forma molti degli stereotipi che influenzano il modo in cui bambine e bambini guardano al mondo”, afferma Irene Biemmi, responsabile scientifica del corso e del progetto di ricerca. “Per questo abbiamo scelto di lavorare con le insegnanti e gli insegnanti che accompagnano le prime fasi della crescita, offrendo strumenti per riconoscere questi condizionamenti culturali e promuovere percorsi educativi più consapevoli e inclusivi”.

Il convegno a Firenze

L’incontro del 21 marzo aprirà ufficialmente il percorso formativo con i saluti istituzionali della rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci e della direttrice del Dipartimento FORLILPSI Vanna Boffo. Seguiranno gli interventi di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, e della professoressa Irene Biemmi, responsabile scientifica del corso e del progetto di ricerca.

La mattinata proseguirà con una tavola rotonda che riunirà studiose e studiosi provenienti da diverse università italiane, tra cui la sociologa Barbara Poggio, il pedagogista Giuseppe Burgio, la psicologa sociale Chiara Volpato, la pedagogista Barbara Mapelli, la sociologa Giulia Selmi, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, la linguista Stefania Cavagnoli, il filosofo Lorenzo Gasparrini, la psicologa sociale Patrizia Romito e Stefano Ciccone, fondatore della rete nazionale Maschile Plurale.

Gli interventi offriranno una prima panoramica dei temi che saranno affrontati durante il corso: dalla costruzione degli stereotipi alla pedagogia di genere, dall’educazione all’affettività agli strumenti per promuovere relazioni più consapevoli e prevenire la violenza di genere.

Il corso nazionale e la ricerca sulla scuola italiana

Il corso “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia” è gratuito e accreditato per la formazione dei docenti. Il programma prevede 4 moduli per un totale di 60 ore, tra videolezioni, studio autonomo e verifiche finali, e si svolgerà online tra marzo e novembre 2026.

Il percorso affronterà alcuni temi chiave dell’educazione di genere nella scuola: dal vocabolario fondamentale su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni alla pedagogia di genere e all’educazione all’affettività, fino agli strumenti per riconoscere e decostruire gli stereotipi nei linguaggi, nei materiali didattici e nei prodotti culturali destinati all’infanzia, con un focus sul ruolo della scuola nella prevenzione della violenza di genere.

Accanto alla formazione, il progetto sarà accompagnato da una ricerca nazionale coordinata dal Dipartimento FORLILPSI dell’Università di Firenze, che analizzerà la consapevolezza di genere del corpo docente, i bisogni formativi e le competenze sviluppate durante il percorso. I risultati saranno presentati pubblicamente in un report previsto per la fine del 2027.

Fonte: Ufficio stampa

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