'Sogno una rissa con La Russa': la storia Instagram di Montanari

Prosegue la polemica politica tra il rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Montanari ha attirato l'attenzione dopo aver repostato una storia sul suo profilo Instagram che mostrava la scritta su un muro: 'Sogno una rissa con La Russa'.

Le scintille tra i due erano già scoppiate la scorsa settimana, quando, durante un incontro pubblico dedicato alle ragioni del 'no' al referendum sulla giustizia, il rettore aveva definito la Costituzione "usata e manomessa da banditi". Immediata fu la risposta di Fratelli d'Italia, che chiese le dimissioni del rettore e le scuse ufficiali, minacciando altrimenti azioni legali. Il presidente del Senato aveva commentato: "Questo insulto qualifica semmai chi lo pronuncia e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie legali, che di solito non uso".

Michela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d'Italia NM, UDC, MAIE

"La violenza verbale di Montanari viene alla luce in maniera limpida. La sua scelta di condividere una storia su Instagram in cui desidera una rissa con La Russa, è indice del fatto che questo soggetto non è degno di essere iscritto nella categoria dei professori. Il suo atteggiamento è nettamente in contraddizione con le sue parole, quando attaccava il centrodestra, definendolo violento. Il presidente La Russa, che Montanari dovrebbe rispettare in quanto seconda carica dello Stato, non si farà intimidire dai suoi sogni nascosti e continuerà a svolgere il suo ruolo senza farsi condizionare da frasi indegne".

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