
A Empoli sono due gli studenti attualmente ospitati dalle famiglie e scuole del territorio
Spostare un impegno sul calendario, aggiungere un posto a tavola, svuotare un cassetto per far spazio a nuove storie. I volontari di Intercultura di Empoli lanciano un appello alle famiglie del territorio: trasformare la propria casa in un ponte verso il mondo in un momento storico in cui la tendenza sembra essere l'esatto opposto.
L'ospitalità come risposta alla "società della chiusura". Il contesto nazionale fotografa un’Italia sempre più ripiegata su se stessa. Secondo l’ultimo Rapporto Censis, oltre l’80% degli italiani vive con un senso di incertezza che li spinge a chiudersi nel privato, alimentando quella che i sociologi definiscono "malinconia sociale". A questo si aggiunge il cambiamento demografico rilevato dall’Istat: le famiglie tradizionali con figli sono calate del 14%, mentre crescono i nuclei monogenitoriali e le coppie senza figli.
In questo scenario, la ricerca di famiglie ospitanti da parte di Intercultura assume un valore civico: l’ospitalità non è più solo un progetto educativo, ma un atto di apertura che dimostra come ogni casa – a prescindere dalla sua forma – possa diventare un laboratorio di cittadinanza globale.
“Fare spazio” La campagna si fonda sul concetto portante: “È solo quando fai spazio che scopri quanto è grande il tuo cuore”. Non serve una casa perfetta o tempo illimitato; basta la volontà di accogliere la diversità come un valore. Fare spazio a uno studente internazionale significa, nella quotidianità, imparare parole nuove, ridisegnare le proprie abitudini e scoprire che, alla fine, nessuno starà stretto perché il legame umano moltiplica gli spazi interiori.
Il mondo è già a Empoli: sono due gli studenti attualmente ospitati dalle famiglie e scuole del territorio
Empoli sta già vivendo l'energia di questo scambio. Attualmente, sono due i giovani internazionali che stanno vivendo la loro esperienza nel territorio: Akaranut, da tutti chiamato Blue, dalla Thailandia e Ty dalla Nuova Zelanda, iscritti presso il Liceo Artistico Virgilio, il primo, e l’Istituto Enriques di Castelfiorentino, il secondo. In questi mesi, i due ragazzi sedicenni stanno imparando l'italiano, ma soprattutto stanno creando legami che superano i confini: con i loro "fratelli" e "genitori" ospitanti, con i compagni di classe e i nuovi amici. Questi rapporti non sono semplici amicizie, ma rappresentano una vera palestra di dialogo
interculturale che arricchisce non solo chi arriva, ma l'intera comunità locale.
Contatti e informazioni La ricerca è aperta per accogliere i prossimi studenti in arrivo a settembre. Per per ricevere maggiori informazioni, è possibile contattare direttamente i volontari del Centro Locale di Empoli:
● Responsabile Ospitalità: Roger Calore – 334 822 0122
● Email: ospitalita.empoli.intercultura@gmail.com
● Sito web: www.intercultura.it/famiglie
Fonte: Ufficio Stampa
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