
Alessandro Nencini, Comitato È giusto dire no: "È una riforma che garantisce soltanto la politica per avere meno controlli"
Centinaia di cartelli con la scritta ‘NO’ hanno riempito il Teatro Niccolini, nel pomeriggio di oggi, per il flash mob organizzato dai comitati promotori del NO al referendum in occasione della chiusura della campagna referendaria a Firenze in vista del voto del 22 e 23 marzo. L’iniziativa ha rappresentato l’ultima occasione di confronto sui contenuti e le implicazioni della riforma, con interventi di giuristi, esperti e politici, affiancati da contributi di scrittori, attori, personaggi del mondo dello spettacolo, tra presenze in sala e messaggi video.
“Se dovessi fare un appello direi che questa riforma, che è pessima nel merito, non serve ai cittadini, non riduce di un giorno i tempi dei processi, non aumenta lo stanziamento di denaro che servirebbe al Ministero per poter garantire strutture efficienti – spiega Alessandro Nencini, presidente del Comitato È giusto dire no, già presidente della Corte d’Appello di Firenze -. È una riforma che garantisce soltanto la politica. È una riforma pensata dalla politica per avere meno controlli, meno “intralci” – così li chiamano loro – costituzionali sull’esercizio del potere”.
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