
Melio sottolinea la necessità di una legge nazionale più inclusiva per cittadini con disabilità o malattie imprevedibili. In un video racconta la sua esperienza con la tracheostomia, tra dolore e paura di perdere la voce
Il caso di Iacopo Melio, giornalista e consigliere regionale del PD, che in un post aveva dichiarato di non aver potuto votare al referendum del 22-23 marzo a causa di un'influenza che lo aveva costretto a rimanere a casa con il respiratore, ha riacceso il dibattito sul diritto di voto anche ai cittadini con disabilità o malattia. Melio, contrariamente a quanto precedentemente detto, ha poi spiegato, il giorno successivo, il 23 marzo, che nonostante l'estrema difficoltà era riuscito, grazie alla disponibilità del comune e della sindaca di Cerreto Guidi, a esercitare il suo diritto e a votare.
"Il voto a domicilio è concesso per legge solo alle persone attaccate a macchinari salvavita che non permettono loro di uscire di casa nemmeno con mezzi speciali - scrive Melio - dando comunque un preavviso che solitamente si aggira intorno a 60 giorni prima della data del voto. Questo esclude tante persone con disabilità o malattie che rendono le giornate imprevedibili, come nel mio caso". Nonostante la disponibilità del Comune della Sindaca, l'esperienza mette in luce i limiti dell'attuale normativa: "Chi non ha la possibilità di contattare il proprio Comune, magari perché è una persona anziana e non utilizza una PEC, come può fare? Chi banalmente non ha sufficienti informazioni o competenze al riguardo? E chi poi ha trovato un’Amministrazione non disposta come invece è stata la mia a mettere in discussione, perché di questo si tratta, un regolamento evidentemente fumoso e macchinoso?"
Secondo lui, è necessario rivedere la legge a livello nazionale, "semplificandolo con procedure più inclusive che valutino singolarmente i casi garantendo un accesso al voto semplificato e meno restrittivo". Secondo Melio, si potrebbero introdurre modalità più inclusive - dal voto telematico o per corrispondenza a procedure semplificate per il voto domiciliare - così da garantire a tutti dignità, autodeterminazione e piena partecipazione civica. "Il timbro sulla mia tessera elettorale è stato il più bello ma anche il più amaro - racconta – perché ricorda un diritto che non dovrebbe essere 'conquistato'".
Questa esperienza è stata anche l'occasione per Melio di avviare una riflessione molto personale e intima, che ha affidato alle sue pagine social. Ha deciso di raccontarsi, togliendo gli scudi e mettendo a nudo le sue paure e le riflessioni maturate negli ultimi anni, a partire dal fatidico 29 agosto 2022, quando dovette subire d'urgenza una tracheostomia, un evento che ha cambiato la sua vita per sempre. "Ho paura - dice nel video il consigliere Dem -. Quando vedrete questo video, il peggio sarà passato: da un lento e snervante recupero dal dolore e dai vari fastidi del cambio di tracheostomia".
Nel video, disponibile sul canale YouTube del giornalista, girato poco prima del cambio della tracheostomia, Melio descrive la sofferenza, sia fisica che emotiva, legata a questa procedura - a cui è sottoposto periodicamente -, e che lui stesso definisce una "tortura", capace di costringerlo a giorni di dolori e all'impossibilità di parlare.
Qui il video integrale
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