Addio a David Riondino: aveva 73 anni

Cantautore, attore, scrittore e regista fiorentino, collaborò con riviste storiche di satira e fondò il Collettivo Victor Jara. I funerali martedì a Roma nella Chiesa degli Artisti


È morto David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore a Firenze. Riondino si è spento a Roma all'età di 73 anni dopo una lunga malattia. La notizia è stata annunciata su Facebook dall'amica Chiara Rapaccini, artista e illustratrice.

Rapaccini ha ricordato gli anni giovanili fiorentini, quando Riondino fondò negli anni '70 il gruppo rock Victor Jara, dedicato al cantautore cileno Victor Jara, sostenitore di Salvador Allende. "Cantavamo nelle case del popolo e alle Feste dell'Unità. David era il nostro capo visionario", ha scritto, ricordando anche l'amicizia con Sergio Staino. Con il collettivo, incise due dischi per i circoli Ottobre, e negli anni '80 collaborò come verseggiatore satirico con riviste storiche di satira e controcultura come Tango, Cuore, Comix e Linus. Tra le sue canzoni più note c’è Maracaibo, hit del 1981 interpretata da Lu Colombo.

Attivo anche in teatro e cinema, lavorò con Paolo Rossi, Sabina Guzzanti e Dario Vergassola, e firmò il film Cuba Libre, velocipedi ai Tropici (1997). Ideatore del festival Il giardino della poesia, Riondino trasformò canzoni e poesie in spettacoli teatrali e trasmissioni radiofoniche. Dal 1999 al 2006 fu anche Direttore del Festival del Mare, che si svolgeva in varie località della Riviera romagnola. Nel 2005 ha presentato a Riccione lo spettacolo Dante - Inferno al Teatro degli Dei, insieme a Sandro Lombardi

"Ehi David, ma che facciamo senza te?", conclude il messaggio Rapaccini, dando appuntamento per l'ultimo saluto martedì a Roma, dove si terranno i funerali alle 11 nella Chiesa degli Artisti.

I messaggi di cordoglio

Eugenio Giani, presidente regione Toscana: "La Toscana perde una delle sue voci più originali e rappresentative"

"Con la scomparsa di David Riondino la Toscana perde una delle sue voci più originali e rappresentative, un artista capace di raccontare l’identità della nostra terra con intelligenza, ironia e profondità. Nel corso della sua carriera - prosegue Giani - ha saputo attraversare linguaggi diversi, dalla musica al teatro, dalla radio alla televisione, mantenendo sempre un legame autentico con le radici culturali toscane. La sua capacità di unire tradizione e innovazione, parola e musica, lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni. Il progetto della 'Scuola dei Giullari', che aveva avviato con passione, testimonia il suo impegno verso i giovani e la volontà di trasmettere conoscenza e creatività. È un’eredità preziosa che la Toscana non disperderà, ma che anzi dovrà continuare a coltivare nel suo nome".

Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale: "Addio al menestrello di Firenze e della Toscana"

"È con grande dolore che ho appreso della scomparsa di David Riondino. Menestrello instancabile, con la sua arte ha saputo cantare gli aspetti più profondi e colti di Firenze e della toscanità facendole amare da tutti. Con i suoi lavori, sempre liberi e curiosi, ha intrecciato musica, teatro e poesia, lasciando un segno in chi ha avuto la fortuna di conoscerne l’ingegno e la passione.
Il progetto di una Scuola dei Giullari resta testimonianza del suo desiderio di trasmettere creatività e sapere alle nuove generazioni nel segno di uno stile appassionato e originale. Firenze e l’Italia perdono un artista unico e un intellettuale, capace di emozionare e divertire e soprattutto sempre fedele alla propria visione. Ai familiari e a chi gli è stato vicino va la mia più sentita vicinanza".

Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura: "artista poliedrico e figura indimenticabile della cultura toscana e italiana"

"Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di David Riondino, artista poliedrico e figura indimenticabile della cultura toscana e italiana. Riondino - prosegue - era fiorentino nel cuore: la sua creatività, la sua ironia e la sua curiosità riflettevano lo spirito vivo della nostra terra. Con il Collettivo Victor Jara, con le sue canzoni, le poesie e gli spettacoli teatrali, ha attraversato decenni di vita culturale lasciando un segno profondoArtista eclettico, Riondino aveva saputo muoversi tra musica, teatro, cinema e televisione, distinguendosi per uno stile originale capace di coniugare impegno civile e leggerezza ironica. Dalla canzone d’autore al palcoscenico, fino alle collaborazioni con importanti realtà dello spettacolo italiano, la sua carriera è stata caratterizzata da una costante ricerca espressiva e da una forte attenzione ai temi sociali e politici. Era un visionario - aggiunge Manetti - capace di unire talento e passione per la comunità, per la musica e per l’arte in tutte le sue forme. La sua voce, la sua energia e la sua fantasia rimarranno con noi. Esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un pezzo della propria vita. Firenze e la Toscana perdono oggi un figlio che ha incarnato come pochi la forza e la generosità della nostra terra" conclude l’assessora regionale.

Sara Funaro, sindaca di Firenze, e Giovani Bettarini, assessore alla cultura di Firenze: "Perdiamo un figlio prediletto di Firenze"

"Con David Riondino perdiamo un figlio prediletto di Firenze, un intellettuale finissimo che ha saputo declinare la cultura con un'ironia rara, colta e mai banale. Riondino è stato un artista poliedrico come pochi altri nel panorama italiano capace di spaziare con disinvoltura dalla musica d'autore alla satira, dal cinema alla sperimentazione televisiva, fino alla grande letteratura. La sua carriera, nata tra l'impegno civile del Collettivo Victor Jara e le pagine taglienti di testate storiche come Tango e Cuore, è la testimonianza di una libertà creativa assoluta. Ha portato il nome di Firenze ovunque, mantenendo sempre quello spirito critico, scanzonato e profondo che è tipico della nostra identità". L'assessore Bettarini ha ricordato poi la sua capacità di rendere popolare l'altro: "Che si trattasse di tradurre Boccaccio in musica o di inventare personaggi indimenticabili per il piccolo schermo, David ha sempre messo al centro l'immaginazione e l'incontro con l'altro. È stato un artista che ha saputo esprimersi con stili e mezzi diversi. Ma sempre con quell'ironia dissacrante molto fiorentina che ha segnato il suo percorso artistico. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il più profondo abbraccio e il cordoglio di tutta la città di Firenze".

Simone Giglioli, sindaco di San Miniato: "Ci ha lasciato un attore, regista, autore e musicista toscano di straordinaria sensibilità e talento"

"Per la nostra comunità era anche, affettuosamente, 'il Giglioli'. Così lo ricordavamo per il personaggio del fascista Giglioli, trafitto nella celebre scena della battaglia del grano ne La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani. Su questa curiosa omonimia avevamo avuto modo di scherzare insieme, in occasione della sua visita a San Miniato, in un momento di leggerezza che oggicustodiamo con ancora maggiore emozione. Nel gennaio 2023 era stato insignito del Premio Taviani, insieme a Umberto Montiroli, storico fotografo di scena di Paolo e Vittorio Taviani, riconoscimento che celebra il profondo legame tra il suo percorso artistico e quello dei grandi maestri del nostro territorio. Sempre nel 2023 era tornato a San Miniato per lo spettacolo 'La Misericordia degli inquieti', insieme all’attrice Benedetta Giuntini, su iniziativa della Misericordia di San Miniato, lasciando un segno vivo nella nostra comunità. Con la sua arte, la sua intelligenza e la sua ironia, David Riondino ha saputo raccontare l’anima più autentica della nostra terra. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza di San Miniato, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Addio David, che la terra ti sia lieve".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina