Successo a Montespertoli per 'Un Monte di Note per la Pace'

Musica, poesia e giovani protagonisti nella Chiesa di San Lorenzo a Montegufoni


Una serata intensa, partecipata e carica di significato ha illuminato la Chiesa di San Lorenzo a Montegufoni sabato 28 marzo, in occasione dell’evento “Un Monte di Note per la Pace”, inserito nel progetto “La Parola ai Giovani: PACE”.

Protagonista assoluta è stata la forza espressiva delle nuove generazioni, capaci di dare voce, con autenticità e profondità, ai temi della pace, della libertà e della responsabilità civile.

Accanto alla solida e coinvolgente esecuzione della Nuova Filarmonica “Amedeo Bassi”, diretta dal M° Massimo Annibali, ha brillato il talento del giovane sassofonista Giovanni Tancredi Tafani, che con il suo sax alto ha saputo conquistare il pubblico grazie a un suono intenso, elegante e maturo, distinguendosi per sensibilità interpretativa e presenza scenica.

La guida artistica e narrativa di Giovanna M. Carli ha accompagnato con equilibrio e intensità l’alternarsi di musica e parola, costruendo un percorso coerente e fortemente emozionale.

Di straordinaria efficacia anche la prova delle ragazze e dei ragazzi del Teatro della Narrazione ideato dalla stessa Carli e portato avanti con passione, che hanno dato vita a un tessuto drammaturgico vivo e coinvolgente. Le loro voci, sincere e potenti, hanno restituito con naturalezza e profondità i testi proposti, trasformando la parola in esperienza condivisa e rendendo il pubblico parte integrante del racconto.

Di particolare rilievo l’intervento del soprano Benedetta Corti, che ha offerto interpretazioni di grande intensità, distinguendosi per la realizzazione di versioni originali dei brani proposti, capaci di coniugare rigore tecnico ed espressività personale.

Il programma musicale, con brani iconici come Imagine di John Lennon, Blowin’ in the Wind di Bob Dylan, La guerra di Piero di Fabrizio De André e A cosa serve la guerra di Edoardo Bennato, insieme a pagine di Bach e Amazing Grace, ha creato un dialogo continuo tra memoria, arte e impegno civile.

Alla serata era presente anche don Roberto Tempestini, parroco della chiesa di San Lorenzo a Montegufoni e direttore del Centro missionario diocesano di Firenze, la cui partecipazione ha ulteriormente sottolineato il valore spirituale e civile dell’iniziativa.

L’evento, realizzato con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana e con il patrocinio del Comune di Montespertoli, ha confermato il valore dell’arte come strumento di riflessione e partecipazione, capace di unire generazioni diverse in un comune orizzonte di senso.

Una serata che ha lasciato il segno, dimostrando come la pace possa nascere anche da un palco, da una parola condivisa, da una nota suonata con verità.

Fonte: Ufficio stampa

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