80esimo primo voto delle donne: proiezione a La Stanza Rossa di Castelfiorentino

(foto gonews.it)

Mercoledì 1 aprile la Stanza Rossa ospita Tre manifesti a Ebbing, Missouri


Continuano gli incontri in occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne (marzo 1946 – marzo 2026), In collaborazione con Comune di Castelfiorentino, Fondazione Teatro del Popolo, ANPI, Lega SPI Cgil MERCOLEDI 1 APRILE alla Stanza Rossa di Castelfiorentino in via 4 novembre 2/d con Una commedia profonda che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria

Tre manifesti a Ebbing, Missouri avrebbe potuto essere uno di quei film dimostrativi e di denuncia che fanno sentire più giusti e rassicurano le élite sulla propria differenza da certe frange sociali. Ma McDonagh non è così ingenuo, e sa che il cinema possiede (se vuole) un suo impegno nei confronti della verità del mondo, e sa anche che spesso i peggiori pregiudizi coabitano con sentimenti molto più elevati e condivisibili. Tutti i suoi personaggi contengono grandezza e miseria, compiono atti insensati e gentili, oscillano tra odio e amicizia, fanno una cosa orrenda e subito dopo una cosa commovente. Tre manifesti a Ebbing, Missouri avrebbe potuto essere uno di quei film dimostrativi e di denuncia che fanno sentire più giusti e rassicurano le élite sulla propria differenza da certe frange sociali. Ma McDonagh non è così ingenuo, e sa che il cinema possiede (se vuole) un suo impegno nei confronti della verità del mondo, e sa anche che spesso i peggiori pregiudizi coabitano con sentimenti molto più elevati e condivisibili. Tutti i suoi personaggi contengono grandezza e miseria, compiono atti insensati e gentili, oscillano tra odio e amicizia, fanno una cosa orrenda e subito dopo una cosa commovente.

Segnaliamo inoltre che per Pasqua, al Cinema di Montaione dopo 62 anni torna nel suo splendore il capolavoro di Pier Paolo Pasolini IL VANGELO SECONDO MATTEO Un film in bianco e nero interpretato da attori non professionisti fra cui sottoproletari, scrittori (Gatto, Ginzburg, Leonetti, Siciliano, Wilcock), e la madre dell’autore nel ruolo della Madonna. Un Gesù giovane e aguzzo che sembra uscito da un quadro di El Greco o di Georges Rouault, mentre nella realtà era uno studente spagnolo in esilio. Un film austero e sapiente, tutto girato fra Basilicata, Puglia e Calabria, perché Pasolini non pensò nemmeno un minuto di ricreare la Palestina del I secolo, ma ne cercò l’equivalente in quel Sud arcaico e pastorale che era al centro della sua personale mitologia.

10 BOLLETTINO 28 marzo 2026

Fonte: Ufficio stampa

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