A Firenze la quarta edizione de 'La Città dei Giovani Lettori'

(ph Cristina Andolcetti studio Casati)

Dall’8 al 10 aprile e dal 15 al 18 aprile si svolgerà a Firenze a Villa Bardini la quarta edizione del festival La Città dei Giovani Lettori, sette giorni dedicati alla galassia della letteratura per i più giovani, con circa 60 eventi tra letture animate, laboratori di scrittura e illustrazione, spettacoli e talk. Il festival è un progetto culturale di Fondazione CR Firenze, a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano e la collaborazione della Libreria Farollo e Falpalà.

La manifestazione punta sul potere della parola come ponte in grado di agganciare generazioni e culture differenti, grazie alle sue molteplici declinazioni. Il festival consentirà di immergersi ancora una volta nella letteratura per bambini, ragazzi, teen e young adult, avvalendosi della preziosa compagnia di editori, scrittori, divulgatori e artisti tra i più interessanti del panorama globale. Tra gli ospiti speciali di quest’anno spicca subito la partecipazione di Timothée de Fombelle e Brian Conaghan, autori che hanno inciso una firma indelebile nella costellazione dei libri per ragazzi.

Il Festival La Città dei Giovani Lettori proporrà un programma dedicato unicamente alle scuole (nelle giornate 8,9,10 e 15,16,17 aprile 2026) e una giornata di attività letterarie aperte al grande pubblico, sabato 18 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 18, con 13 eventi. L’ingresso nella giornata di sabato 18 aprile sarà gratuito con prenotazione obbligatoria su www.fondazionecrfirenze.it/fondazioneperte.

“In un tempo in cui tutto corre veloce – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze - scegliere di fermarsi su una parola, su una storia, su un’immagine significa offrire ai più giovani uno spazio prezioso di libertà, immaginazione e consapevolezza. Per questo con il Festival La città dei giovani lettori offriamo alle famiglie, anche quest’anno, la grande opportunità di avvicinare le nuove generazioni alla letteratura. Per noi non significa solo investire nella promozione della lettura, ma nella formazione di cittadini più curiosi, attenti e aperti al mondo”.

Dichiara Gabriele Ametrano, presidente di Associazione Wimbledon APS: “Abbiamo immaginato questo festival come una vera e propria festa per i libri e la lettura. Lo abbiamo curato con la felicità di chi vuole condividere una passione con le nuove generazioni, coloro che saranno il futuro, seguendo e ascoltando le loro piccole voci che ci hanno mostrato nuovi mondi e meravigliosi orizzonti. Per noi la letteratura per ragazze e ragazzi non è una fetta di mercato del mondo editoriale ma una meravigliosa esperienza che ci fa sognare. Nelle tre precedenti edizioni, insieme a centinaia di studenti e poi altrettante famiglie, abbiamo letto, riso, pianto e ci siamo abbracciati davanti a chi ha creato storie e poi ce le ha raccontate, le ha illustrate, le ha cantate. Questa quarta edizione de La città dei giovani lettori non sarà solo una nuova annualità di una manifestazione culturale ma la consapevolezza che Villa Bardini diventerà nuovamente il luogo in cui il piacere della lettura diventa una magica esperienza di vita”.

Quest’anno al festival, ci saranno i primi “veterani”, bambini che completano il ciclo delle elementari, e che sono cresciuti di pari passo con la manifestazione, assidui frequentatori dalla prima, e molte scuole medie.

“Portare centinaia di classi fuori dai plessi scolastici richiede una macchina organizzativa impeccabile sul fronte della sicurezza e dei tempi. Ci siamo impegnati, con l’Associazione Wimbledon APS, affinché ogni dettaglio sia cucito su misura per le diverse fasce d’età, selezionando autori che sappiano davvero parlare ai ragazzi, meravigliandoli - aggiungono i librai Premi Andersen Chiara Zeccardo e Francesco Andrea Fagnini, in arte Farollo e Falpalà  - Il nostro rapporto con il territorio è il frutto di 13 anni di lavoro quotidiano come libreria specializzata. Non viviamo di lettori di passaggio, ma di un costante legame di fiducia costruito nel quartiere. Molti dei ragazzi che accogliamo al festival li abbiamo visti crescere tra i nostri scaffali, nei laboratori in piazza e nei progetti scolastici; li conosciamo per nome. In questi anni abbiamo promosso un approccio chiaro: leggere è un gioco e un piacere, non un compito. Lo studio è fondamentale, certo, ma serve ad altro. Se nelle famiglie questo concetto di lettura di piacere è ormai consolidato, portarlo nelle scuole è stata la nostra sfida più bella”.

Ad ideare l’immagine ufficiale della manifestazione di quest’anno è Elena Triolo, una tra le firme più luminose nel panorama editoriale italiano. L’appuntamento di quest’anno si suddividerà tra 6 giornate interamente dedicate alle scuole, alle quali si aggiunge una aperta alle famiglie ed ai giovani lettori.

 

Il fil rouge dell’edizione 2026: la Parola, il Segno, il Ponte

La Città dei Giovani Lettori celebra quest'anno un tema centrale, racchiuso nel trinomio La Parola, il Segno, il Ponte. In un’epoca contraddistinta da grandi complessità, la manifestazione decide di coltivare la parola come atto di cura e strumento di comprensione, tramutando al contempo il linguaggio e il segno grafico in una bussola per i giovani lettori. Le parole diventano quindi atto di cura fondamentale: è importante sceglierle, soppesarle, abilitarle. Le parole e i gesti che riempiranno l’edizione 2026 del Festival vogliono dunque erigere ponti per congiungere generazioni e culture differenti, infrangendo i pregiudizi che affliggono la nostra quotidianità.

La celebrazione del linguaggio si snoda attraverso il gioco e lo stupore, incontrando nella libertà creativa dei nonsense e delle rime capovolte una chiave per smantellare certezze predefinite. Attraverso l'estro di Sergio Olivotti e il suo approccio dirompente, si dimostra ad esempio come la manipolazione allegra del lessico possa liberare l'immaginazione e dischiudere nuovi orizzonti di senso. Questo percorso si intreccia indissolubilmente con la radice poetica della narrazione, arricchita dai contributi di maestri come Pino Pace.

Il festival non trascura la dimensione della responsabilità che ogni atto comunicativo sottende. Grazie al contributo di Cristina Bellemo, l'attenzione si focalizza sulla cura minuziosa delle parole, invitando il pubblico a riscoprirne il peso specifico e la bellezza intrinseca affinché possano trasformarsi in semi di autentica meraviglia. In questa visione interdisciplinare, la parola dialoga costantemente con il segno grafico: l'illustrazione, dai Silent Book alle Graphic Novel, smette di essere puro ornamento per farsi linguaggio autonomo e complementare.

 

I grandi ospiti della manifestazione

Il cartellone di questa edizione contiene nomi di rilievo assoluto del panorama mondiale, garantendo un equilibrio tra maestri consacrati e talenti emergenti. Tra le presenze più attese spicca quella di Timothée de Fombelle, candidato al Premio Andersen Internazionale e vero mostro sacro della letteratura, che incontrerà i ragazzi di Firenze presentando la nuova edizione di Tobia per Terre di mezzo e Vengo, appena arrivato sugli scaffali delle librerie. Il festival si fregia inoltre della presenza di Brian Conaghan, che arriva con il suo “Sotto un cielo di cartone”, la Scozia incontra l’Italia: autore pluripremiato, viene portato in Italia da EDT Giralangolo, che proprio quest'anno festeggia i suoi cinquant'anni di attività. Altra figura centrale sarà quella della belga Kristien Aertssen, autrice storica del catalogo Babalibri, affiancata dal danese Søren Jessen, già apprezzato per la sua capacità di dialogare con i giovani su temi distopici e profondi.

Molti degli appuntamenti in programma rappresentano delle vere e proprie anteprime o presentazioni di lavori appena usciti. Marianna Balducci, forte di una tecnica d’illustrazione unica, esplorerà il dialogo tra fotografia e disegno con il suo nuovo libro “Che cos’è il cielo”, mentre Marco Magnone condividerà le tecniche di ideazione del plot partendo dal suo freschissimo “La notte delle lucciole”. Il festival accoglierà anche esordi significativi come quello di Francesco Viliani, maestro di Sesto Fiorentino che presenta “Il bambino tempesta”, e il ritorno di GUD con il terzo capitolo della serie Terry Time. La riflessione sulla cura del linguaggio sarà invece affidata a Cristina Bellemo, Premio Andersen come miglior autrice, capace di usare le parole con una maestria che le rende sementi di meraviglia. Accanto a lei, figure come Carla Fiorentino sveleranno ai ragazzi i segreti della lettura ad alta voce.

 

18 aprile, una giornata per le famiglie e i giovani lettori

Il culmine della manifestazione è previsto per sabato 18 aprile, con una grande giornata aperta alle famiglie ed ai giovani lettori, un modo attraverso il quale la manifestazione si apre all’esterno, accogliendo i lettori di oggi e di domani. Ad aprire la giornata alle ore 10.30 l’autrice Daniela Pareschi con il suo “Animali Bellissimi”, viaggio alla scoperta della biodiversità attraverso gli occhi della scenografa e illustratrice. Alle ore 11.30 l’ironia travolgente dell’autore e maestro d’arte Sergio Olivotti si propagherà con“Faccio un etto con l’osso”, mostrando come il teatro entri nelle storie, giocando con i suoni e le parole che trasformano le narrazioni. La chiusura alle ore 17 sarà affidata a Daniele Fior, che presenterà una lettura musicata di Pinocchio in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, omaggio necessario nel cuore della Toscana a una delle figure più iconiche della letteratura mondiale, arricchita dalle chitarre di Francesco Catalucci. Il burattino più famoso del mondo si tratteggerà tra zone di luce e ombra.

Nel mentre, Sualzo con “Gaetano e Zolletta”, incontro dedicato ai più piccoli per scoprire il magico mondo del fumetto, Cristina Bellemo con “La cura delle parole”, sulla potenza della parola e sulla sua capacità di creare legami e ponti.Martina Tonello con “Nessuna isola è sola”, momento di connessione per dar vita a un grande arcipelago di gruppo; “In Gita con Farollo nella valle dei dinosauri”, letture animate ad alto tasso di energia con Farollo, il libraio Premio Andersen; “Dalle parole alle illustrazioni, l'arte del fumetto” con Sualzo, laboratorio tecnico e creativo per capire come nasce uno storyboard. Anna Benotto con “Karl e le forme della natura”, in cui attraverso l'osservazione e il disegno, i partecipanti daranno vita a una propria interpretazione artistica della flora e della fauna. E ancora: Francesco Viliani con “Il bambino tempesta”, incontro ispirato alla storia di un bambino che non riesce a stare fermo, per riflettere sulle emozioni e sulla forza travolgente dell'energia infantile attraverso il disegno e la parola. La traduttrice Anna Sarfatti presenta l’inedito “Buon compleanno" (Giunti) e i classici del Dr. Seuss, giocando sia con la lingua originale che con le traduzioni. Infine, Mia Floridicon “Lo spazzolino o l'orso nino?”, lettura e gioco dedicato alle routine quotidiane dei più piccoli, trasformando i gesti di ogni giorno in piccole grandi avventure illustrate.

Il programma degli incontri con gli autori per le scuole

Mercoledì 8 aprile la manifestazione verrà aperta da Marianna Balducci e Fabio Gervasoni, con il loro “Che cos’è il cielo? Quando la fotografia disegna il mondo”. Seguirà Matilde Tacchini con “Dall’idea al libro”, processi creativi di un’illustratrice.

Il giorno seguente - giovedì 9 aprile - ecco invece l’atteso appuntamento con Conaghan Brian, con la storia “Sotto un cielo di cartone. La Scozia incontra l’Italia”. Nella stessa giornata tornano i contributi di Marianna Balducci con Fabio Gervasoni e Matilde Tacchini. Poi arriva Pino Pace, con “Alberi di parole”, tecniche di scrittura poetica per bambini.

Venerdì 10 aprile si apre con Evelyn Daviddi che dibatte da L’arte dell’immaginazione al servizio della conoscenza in “Lo spazio siamo noi”. A seguire Paola Vitale con “Il Giardino delle Meduse”, Fabrizio Altieri con “Vento di guerra. Scrivere di storia per i ragazzi” e Elena Triolo con “Turchina - Bao”.

Mercoledì 15 aprile arrivano l’attesa autrice Kristien Aertssen, con “La regina delle storie. Come nasce un classico della letteratura per l’infanzia”; Emanuele Apostolidis, con Archeo Tales - “Quando l’archeologia e la mitologia incontrano il fumetto”; Jessen Soren, con “La ragazza pesce” e Marco Magnone con “La notte delle Lucciole”.

Giovedì 16 aprile intervengono Anna Sarfatti, autrice di “Ho imparato a scrivere sull’acqua”; Carla Fiorentino condividerà con i ragazzi delle scuole le tecniche che i lettori utilizzano per la lettura ad alta voce sia nei gruppi che per gli audiolibri; l’attesissimo Timothée de Fombelle, che incontra gli studenti per parlare con loro delle Grandi avventure che conquistano il mondo; GUD in “Terry Time, salti temporali e illustrazioni”.

Venerdì 17 aprile, ultimo appuntamento con le scuole prima della giornata aperta alle famiglie, saranno protagonisti Cristina Bellemo, con “Il soldatino pensava”, in cui una delle penne più potenti della letteratura contemporanea condurrà i bambini attraverso parole precise e delicate per riflettere sulla guerra e la pace; Daniela Pareschi con “Animali Bellissimi”; Sergio Olivotti con “Faccio un etto con l’osso” e Sualzo con “Dalle parole alle illustrazioni, l’arte del fumetto”.

 

Un impegno raddoppiato e circa 860 studenti coinvolti

Quest'anno il festival raddoppia l'impegno per l'istruzione, portando a sei le mattine dedicate alle scuole (a fronte delle tre dell’edizione precedente) e coinvolgendo ben 42 classi per un totale di circa 860 studenti degli istituti fiorentini. Grazie ad una speciale sinergia istituzionale, le classi impegnate nelle prime tre giornate avranno l’opportunità esclusiva di visitare la mostra fotografica Oceani di David Doubilet (National Geographic), allestita appunto a Villa Bardini. Questa scelta riflette la volontà dei curatori di non considerare la lettura un compito scolastico, ma un gioco ed un piacere collettivo, elevando il libro da semplice prodotto editoriale a strumento culturale cardinale.

 

Per informazioni fondazioneperte@fcrf.it, telefono 055 0317740.

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione CR Firenze

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