La musica come la chiave del suo mondo: Piero Parsifal presenta 'Libero'

Parsifal porta la sua musica a Empoli per raccontare diversità, libertà, aprendo le iniziative di sensibilizzazione dedicate alla Giornata Mondiale dell'Autismo


C'è chi trova la propria voce nelle parole, e chi nelle musica. È questo il caso di Piero Shehu Kuqo, in arte Piero Parsifal, un ragazzo autistico che ha saputo trasformare la sua passione nel mezzo per raccontare sé stesso e il suo mondo, unico e libero. Dal desiderio di libertà nasce la sua ispirazione e la musica diventa il suo personale linguaggio. Proprio oggi, alla vigilia della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, Parsifal ha presentato il brano inedito 'Libero' durante un instore al Bonistalli Musica di Empoli. Piero era stato ospite a Radio Lady qualche giorno fa, dove ha raccontato il suo percorso artistico ormai decennale, che include la pubblicazione di quattro album e numerosi concerti dal vivo.

"Il brano che interpreto, scritto da Simone Bigazzi, si intitola 'Libero - autismo e volo libero' ha spiegato Piero, sottolineando che si tratta di un nome parlante: una canzone personale, che parla di diversità, di accettazione di sé e di superamento dello stigma sociale ancora presente nei confronti delle persone neurodivergenti. "Perché non posso essere libero anch'io perché mi guardi come fossi un errore? Sono diverso, sì, ma non meno vero. Ho un modo mio di guardare il cielo", canta Piero.

Oltre a 'Libero', Parsifal ha presentato un altro brano inedito, 'Io': "Questo brano l'ho scritto di mio pugno, e l'ha musicato Giovanni di Apico di Arezzo. Nel testo parlo di me stesso: 'Nella mia testa idee che esplodono, sogni che prendono forma. Non sono incompleto, ma solo diverso. Questo è il mio mondo, il mio universo'".

All'incontro era presente anche Alessandro Artini, presidente dell'associazione Fiori di Vetro ODV, che con le sua attività sostiene famiglie di persone autistiche e associazioni impegnate in iniziative di autonomia, vacanze, weekend e percorsi terapeutici, con l'obiettivo di migliorare il benessere e la qualità della vita..

Riguardo alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, Artini ha sottolineato che "è importante avere un simbolo, ma dobbiamo pensare alle esigenze delle persone autistiche e delle loro famiglie 365 giorni l'anno. Senza supporti concreti, molte famiglie si trovano in difficoltà, soprattutto quando i genitori invecchiano e i figli diventano adulti. La nostra associazione cerca di sostenere e migliorare la qualità della vita di queste persone".

La musica diventa quindi non solo un mezzo espressivo per Parsifal, ma anche uno strumento di sensibilizzazione sulle neurodivergenze, contribuendo a rimuovere pregiudizi e stigmi. Nel testo del brano, Parsifal afferma chiaramente: "Io non so fare tutto ciò che fai tu, ma ho le mie strade, il mio mondo, il mio blu" e "Non è facile seguire il mio ritmo, ma se mi ascolti ti porto nel mio paradiso, dove la mente corre libera e il cuore supera i limiti".

Dietro ogni progetto musicale c'è sempre una squadra: la band di Parsifal, composta da musicisti, arrangiatori e insegnanti, accompagna l'artista nel suo percorso creativo. Tra i prossimi impegni, il concerto del 3 maggio vedrà ospiti speciali e un organico di circa dieci elementi, a testimonianza di una crescita artistica sempre più strutturata.

Niccolò Banchi

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