Omicidio di Eleonora Guidi, la sorella: "Arrivi anche per lei la giusta giustizia"

(Foto da Facebook)

Femminicidio a Rufina, la sorella di Eleonora chiede giustizia dopo la sospensione del processo per incapacità dell’imputato


Un appello alla verità e alla giustizia arriva dalla famiglia di Eleonora Guidi, la donna uccisa l’8 febbraio 2025 a Rufina, nel Fiorentino, dal compagno Lorenzo Innocenti. A parlare è la sorella Elisabetta, intervenuta a margine di un evento sportivo organizzato in memoria della vittima presso la sede della Regione Toscana. Eleonora fu colpita con 24 coltellate; dopo l’aggressione, l’uomo tentò il suicidio lanciandosi dal secondo piano dell’abitazione.

"Il supporto della comunità e delle istituzioni per noi è fondamentale, sappiamo di non essere soli ad affrontare tutto questo", ha dichiarato, sottolineando la vicinanza ricevuta dopo la tragedia.

La vicenda giudiziaria ha subito una battuta d’arresto nei giorni scorsi, quando una perizia psichiatrica ha stabilito che l’imputato "non possiede la capacità di testimoniare e partecipare coscientemente al processo", determinando la sospensione del procedimento.

Di fronte a questo scenario, la famiglia rinnova la richiesta di chiarezza: "Crediamo sia giusto che tutti si interroghino su quello che è accaduto a Eleonora per cercare di far emergere quella che è la verità, e che possa arrivare anche per lei la giusta giustizia".

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