Gara di solidarietà per una pony rimasta ferita in un incidente

Lilli è una piccola pony rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto in un Centro equestre vicino a Roma. L’incidente ha compromesso in modo irreversibile un arto posteriore, rendendo necessaria l’amputazione di parte della gamba e l’applicazione di una protesi. Senza questo percorso clinico - delicato, dall’esito incerto e molto costoso - Lilli non avrebbe avuto possibilità di sopravvivere. I proprietari di Lilli si sono quindi rivolti a IHP Italian Horse Protection per chiedere aiuto: l’associazione ha deciso di sostenere integralmente le spese dell’operazione, della protesi e della riabilitazione e ha aperto una raccolta fondi. La straordinaria mobilitazione dei sostenitori di IHP ha permesso di raccogliere in pochi giorni i 5.000 euro necessari: Lilli ha ricevuto il dono di Pasqua più bello che potesse chiedere.

La storia dall’inizio: la richiesta di aiuto e la scelta “difficile”

La vicenda di Lilli è diventata pubblica quando IHP ha deciso di raccontare – con trasparenza – una scelta che l’associazione stessa definisce “difficile”. Lilli era impiegata in un centro equestre; dopo l’incidente, la situazione clinica imponeva un intervento complesso e un lungo recupero. In quel momento IHP ha ribadito con chiarezza la propria posizione: è contraria a qualsiasi forma di utilizzo degli equidi, compreso l’impiego nei maneggi e nei centri equestri.

Eppure, davanti a Lilli, un punto era dirimente: Lilli non è responsabile delle scelte degli esseri umani. È su questa base che IHP ha deciso di intervenire, assumendosi il carico dell’intero percorso sanitario.

Non “solo” un’operazione: cosa significa salvare un animale in un caso così

“Salvare” un animale come Lilli non coincide con un singolo atto medico. Dopo l’amputazione, sono stati necessari la realizzazione e l’applicazione di una protesi, un adattamento graduale e un periodo di riabilitazione con controlli continui: un percorso lungo, delicato e dall’esito non garantito. Oggi Lilli si muove con cautela grazie alla protesi e ha ritrovato stabilità, con l’obiettivo – seguito passo dopo passo – di una vita senza dolore.

La raccolta fondi: una partecipazione incredibile che ha portato al traguardo

Per coprire le spese straordinarie sostenute, IHP ha attivato una raccolta fondi dedicata, accompagnandola con una campagna di comunicazione rivolta ai propri sostenitori. La risposta è stata una vera e propria gara di solidarietà: molte persone hanno scelto di contribuire, permettendo di chiudere la campagna con il traguardo raggiunto e di garantire copertura economica per l’intervento, la protesi e la riabilitazione.

«La storia di Lilli è nata da una scelta non semplice: IHP è contraria all’utilizzo degli equidi anche nei maneggi. Ma Lilli non aveva colpe e abbiamo deciso di assumerci la responsabilità delle cure – spiega il presidente di IHP, Sonny Richichi -. La risposta dei donatori è stata straordinaria: ha permesso di sostenere le spese dell’intervento, della protesi e della riabilitazione. Continueremo a seguire Lilli e ad aggiornare sul suo percorso con rispetto e trasparenza».

IHP ricorda che non è il primo caso di questo tipo affrontato dall’associazione: anni fa è stata salvata un’altra pony, Carolina, con un intervento analogo ed una protesi; oggi Carolina è viva e serena.

Fonte: Ufficio stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Montaione

<< Indietro

torna a inizio pagina