Rsu Plures in stato di agitazione: "Impossibile conciliare vita e lavoro". L'azienda: "Accolte sollecitazioni"

La rappresentanza sindacale: "Rivendicazioni non ancora soddisfatte". Plures: "Su sicurezza e salute attenzione costante. Alcune affermazioni non trovano riscontro"


"Le lavoratrici ed i lavoratori denunciano le impossibili condizioni di lavoro imposte da Plures Alia. In questa azienda è negato il diritto di sapere che lavoro si dovrà svolgere il giorno dopo. In questa azienda non è possibile sapere quando si dovrà iniziare il proprio turno di lavoro". Così in una nota la Rsu di Plures comunica di aver proclamato lo stato di agitazione, "la nostra mobilitazione non è solo orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro, ma anche alla qualità del servizio pubblico svolto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni l'anno per l'intera collettività". Plures, multiutility dei servizi pubblici attiva nei settori ambiente, energia e acqua, è entrata nel merito delle rivendicazioni: "Plures ha introdotto nelle scorse settimane un nuovo sistema di pianificazione dei turni sviluppato internamente con l’obiettivo di rendere l’organizzazione del lavoro più programmabile, equilibrata e trasparente, accogliendo sollecitazioni a suo tempo avanzate dalle Rsu". Il tutto, viene evidenziato, per "favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro".

Rsu Plures: "Lavoratori e cittadini meritano rispetto"

"In questa azienda non è possibile conciliare la vita ed il lavoro" scrivono dalla Rsu aggiungendo: "La rappresentanza sindacale ha rivendicato all'azienda di porre immediata correzione a questo stato di profondo disagio, ma nonostante gli incontri tenutesi con Plures Alia non ha ancora trovato soluzioni accettabili. Tutto questo - proseguono - si somma ad altre giuste rivendicazioni non ancora soddisfatte: la carenza di personale; distribuzione dei carichi di lavoro; salute e sicurezza e trasferimenti dei lavoratori; corretta applicazione degli inquadramenti contrattuali. In questo quadro non ci stupiamo che anche la qualità del servizio ne risenta, ecco perché come lavoratrici e lavoratori abbiamo proclamato lo stato di agitazione".

Plures: "Introdotto nuovo sistema turni, in continuo miglioramento. Alcune affermazioni non vere"

Il nuovo sistema "è stato progettato per rispondere a una delle esigenze più rilevanti per chi opera nei servizi: disporre di una pianificazione dei turni comunicata con adeguato anticipo e basata su criteri chiari e verificabili" spiegano da Plures Alia. "Il nuovo modello consente già oggi la pubblicazione dei turni con circa 4 settimane di anticipo, offrendo alle lavoratrici e ai lavoratori di tutti i territori serviti da Plures informazioni utili a favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Il nuovo sistema ha inoltre consentito l’introduzione di criteri più uniformi nella distribuzione delle attività e dei carichi di lavoro, riducendo ogni margine di discrezionalità.

Come accade in ogni processo di cambiamento organizzativo, il sistema è oggetto di un miglioramento continuo, alimentato anche dai contributi e dai feedback raccolti nelle prime fasi di utilizzo. Il nuovo modello si configura infatti come uno strumento dinamico, in grado di adattarsi ed evolvere nel tempo, recependo le indicazioni provenienti dalle lavoratrici e dai lavoratori e rafforzando progressivamente la qualità della pianificazione, anche grazie agli scambi proficui con le Parti Sociali e ai suggerimenti raccolti attraverso la survey promossa dall’Azienda, che ha registrato un’ampia partecipazione e un coinvolgimento attivo. Tali interventi hanno visto crescere, già a partire dalla seconda settimana di programmazione, l’assegnazione di volontari sui turni notturni e domenicali (oggi superiore al 90%) e migliorare nettamente l’alternanza tra turni mattutini e pomeridiani, che dalla terza settimana di aprile supererà l’80%. A questi miglioramenti se ne sono aggiunti altri di particolare rilievo, tra cui l’introduzione di una regolamentazione nell’assegnazione dei turni fissi, che consente di accogliere – in modo equo e garantendo l’accesso a una platea più ampia di lavoratrici e lavoratori – le richieste espresse, conciliandole con le esigenze organizzative aziendali.

Alla luce di quanto emerso sul tema, - proseguono da Plures - alcune affermazioni contenute in recenti prese di posizione sindacali non trovano riscontro nei dati e nel funzionamento del sistema. Con riferimento ai temi della sicurezza e della salute dei lavoratori, Plures respinge con fermezza quanto riportato, ribadendo l’attenzione costante dedicata a questi aspetti, come dimostrano i confronti continui con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale (RLSA). In questo ambito si inserisce anche la scelta di incrementare il numero degli RLSA – e quindi delle ore di permesso retribuito a disposizione – oltre quanto previsto dal CCNL Utilitalia dei Servizi Ambientali, in accordo con le stesse rappresentanze sindacali. Per quanto riguarda l’organico, negli ultimi tre anni Plures ha rafforzato in modo significativo la propria componente operativa, con oltre 300 inserimenti e stabilizzazioni, pari a un incremento di circa il 20%, a conferma dell’impegno nel sostenere i servizi e le attività sul territorio. In questo contesto, il confronto con le rappresentanze dei lavoratori prosegue ed è parte integrante del percorso di consolidamento del sistema. L’Azienda, come dimostrato dai numerosi incontri svolti in questi mesi, è costantemente disponibile al dialogo e ha più volte ribadito alle RSU la propria apertura a proposte utili a far progredire il percorso condiviso".

BE-SiAmo Empoli e Sinistra Progetto Comune: "Amministrazioni pubbliche intervengano"

"Le lavoratrici e i lavoratori di Plures Alia hanno dichiarato lo stato di agitazione. La RSU aziendale e le organizzazioni sindacali hanno formalizzato la richiesta di un tavolo di raffreddamento in sede prefettizia, a seguito del fallimento di due incontri in sede aziendale. È una notizia grave, che non può essere ignorata da chi amministra i Comuni soci di questa società". Ad affermarlo sono i consiglieri Leonardo Masi e Sabrina Ciolli di Buongiorno Empoli - SiAmo Empoli e Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune Firenze.

"Le ragioni dell'agitazione sono note e documentate: l'impossibilità di conciliare vita privata e lavoro, l'impossibilità di sapere con anticipo quali turni si svolgeranno il giorno successivo, la cronica carenza di personale, i carichi di lavoro insostenibili, i problemi legati alla salute e alla sicurezza, e la non corretta applicazione degli inquadramenti contrattuali. Non sono rivendicazioni astratte: sono la descrizione di condizioni di lavoro che non rispettano la dignità delle classi lavoratrici. Come gruppi consiliari dei Comuni di Firenze e Empoli esprimiamo piena solidarietà al personale e alla RSU di Plures Alia; chiediamo che le amministrazioni comunali socie intervengano con chiarezza e urgenza.

Questa vicenda conferma una preoccupazione che portiamo avanti da tempo: il modello della multiutility formalmente privatistica, pur con azionariato interamente pubblico, accentra poteri in strutture manageriali sottratte alla supervisione democratica" proseguono Masi, Ciolli e Palagi. "Una dirigenza che non risponde direttamente né ai lavoratori né alla cittadinanza, né alle assemblee eletti, né dei Consigli comunali rischia di orientare le proprie scelte verso logiche organizzative incompatibili con la natura pubblica del servizio. E quando quelle scelte ricadono su chi lavora ogni giorno h 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno per la collettività, il problema è politico prima ancora che contrattuale.

Le amministrazioni dei Comuni soci non possono limitarsi a esprimere «fiducia negli organi di amministrazione e controllo». Devono esercitare il proprio ruolo di socie, richiamare la dirigenza aziendale al rispetto dei diritti di chi lavora, e promuovere un modello organizzativo più equo e coerente con la natura pubblica del servizio reso alla cittadinanza. Se ci sono condizioni di lavoro degradate - concludono i consiglieri - questo non può essere una questione interna all'azienda: questo si riflette inevitabilmente sulla qualità del servizio pubblico offerto a tutte e tutti. Chi difende le lavoratrici e i lavoratori difende anche le cittadine e i cittadini. E lo scriviamo proprio mentre nelle case delle persone sta arrivando il bollettino per pagare la TARI, con aumenti che evidentemente non sono neppure destinati ad andare incontro alle richieste sindacali".

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