
"L'idiota di famiglia" è la conferma: Dario Ferrari è uno scrittore di altissimo livello. Pochi romanzieri in Italia sono in grado di delineare i personaggi come fa lui; ancor meno sono capaci di far ridere pur parlando di cose normali, talvolta banali. Il nuovo romanzo dello scrittore viareggino edito da Sellerio è un pugno nello stomaco che, però, diverte e riesce paradossalmente a rendere allegro chi legge.
Igor torna a Viareggio da Roma per stare accanto al padre, ex professore vedovo che inizia a dare forti segni di demenza senile. Aiutato dalla sorella, in amore-odio col nipotino, stretto tra un lavoro non molto gratificante (fa il traduttore) e una relazione con una partner divenuta scrittrice famosa (e idolo delle femministe), il protagonista è chiamato a dare un senso alla sua vita e forse quel senso sta in Idargo e nelle cinque giornate di Viareggio, quando la cittadina versiliese fu epicentro di una rivoluzione.
Dipanando la trama su diversi livelli come nel fortunatissimo "La ricreazione è finita", Ferrari ripete quanto di buono si era già visto nel precedente romanzo, e non è facile. Non mancano il solito tocco di satira al mondo dell'editoria e uno sguardo alla precarietà lavorativa-sentimentale-morale dei quarantenni di oggi. "L'idiota di famiglia" è uno di quei libri che vorresti non finissero mai.
Titolo: L'idiota di famiglia
Autore: Dario Ferrari
Casa editrice: Sellerio
Anno di pubblicazione: 2026
Pagine: 528
Prezzo di copertina: 18 euro
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