
Saranno mesi duri, causa lavori al Ponte sull'Elsa, per i cittadini della zona del campo sportivo e per le attività del quartiere.
A fare le spese del lungo periodo di chiusura dell'arteria soprattutto le attività fra Via Don Minzoni e Via del Molino.
In questi giorni si stanno registrando cali di clientela anche fino al 50%, dovuti chiaramente al traffico veicolare decisamente ridotto. Un giro, già drasticamente segnato da opere necessarie, che viene ulteriormente falcidiato, come se non bastasse, anche da controlli severi e poco clementi, da parte delle Forze dell'Ordine, che si prodigano per elevare sanzioni ai clienti delle attività, in sosta anche per pochi minuti.
Non chiediamo di consentire la sosta selvaggia, né tanto meno di soprassedere su comportamenti illeciti e irrispettosi verso l'utenza veicolare e pedonale, ma che si ponderi l'opportunità di controllare, senza però intervenire sempre e costantemente contro chi, fortunatamente, aiuta le attività commerciali a sopravvivere in questo periodo complicato.
Non ci sorprende, però, anche l'abbandono che l'Amministrazione comunale ancora una volta dimostra nei confronti di un quartiere parimenti importante come tanti altri. Come accaduto anche in passato, infatti, nessuno fra Sindaco, Assessori o tecnici del Comune, si è presentato alle attività per chiedere se possa essere fatto qualcosa per sostenerle o anche solo per mostrare un po' di interesse.
Anche Via del Molino e Via Don Minzoni meritano attenzione e rispetto, i cittadini pagano le tasse esattamente come tutti, perciò, come accaduto anche in altre occasioni, chiediamo innanzitutto di aiutare a segnalare che, nonostante la chiusura del Ponte, le attività sono correttamente aperte - come accade nell'altra sponda, lato San Gimignano, in cui il Comune sta aiutando le attività - ma anche sospendendo eventuali tariffe o chiedendo di calmierarle, data la situazione particolare.
Se quanto sta avvenendo dovesse continuare ancora, chiederemo anche di ristorare le attività con risorse idonee a recuperare quanto perso, non tanto a causa della realizzazione di un'opera necessaria, quanto per la disattenzione e noncuranza dimostrata, ancora una volta, nei confronti dei cittadini, da parte di chi, pur percependo un lauto compenso - anche per merito delle tasse pagate da queste stesse attività e dai cittadini - continua a non rendersi partecipe della propria comunità e ve ne sta molto, troppo lontano, abbandonandola.
Lega Certaldo
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