
L'operazione dei carabinieri dopo un'indagine durata oltre sei mesi
I carabinieri del Norm di Pistoia hanno dato esecuzione al sequestro preventivo di quattro centri massaggi che, secondo quanto ricostruito, dietro la veste formale di attività professionali dedicate al benessere mascheravano basi operative per la prostituzione. L'operazione, coordinata e diretta dalla procura di Pistoia, ha visto un'investigazione durata circa sei mesi in contrasto ai reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che ha interessato i comuni di Pistoia e Agliana.
Come spiegato dall'Arma nelle strutture, gestite da cittadini di nazionalità cinese, dagli accertamenti è emerso che circa venti donne della stessa nazionalità si sono succedute nei vari locali nell'arco dei mesi dell'indagine. L'organizzazione provvedeva alla promozione delle prestazioni attraverso canali web specializzati, utilizzando inserzioni pubblicate su siti di annunci dal contenuto inequivocabile per attrarre la clientela. Cinque i centri controllati: l'intervento dei carabinieri, coadiuvati da personale della Compagnia di Prato per le perquisizioni, ha portato alla chiusura di quattro immobili mentre il quinto, sebbene destinatario dello stesso provvedimento, è risultato non attivo al momento dell'accesso dei militari.
Durante le perquisizioni è stata rinvenuta e sequestrata la somma in contanti di 52mila 150 euro, oltre a 475 yuan e materiale informatico e telefonico tra cui 14 cellulari e un computer portatili, ritenuti fondamentali per la continuazione delle indagini. Durante le operazioni in uno dei centri è stata individuata una cittadina straniera non in regola con i documenti di soggiorno, per la quale è stata attivata la procedura di espulsione.
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