L’Università per Stranieri di Siena conferisce la laurea honoris causa a Nabil Salameh


Artista italo-palestinese e fondatore dei Radiodervish, Salameh proporrà una lectio-concerto dal titolo 'Dove la voce resta: canto, memoria, dignità'


L’Università per Stranieri di Siena conferirà il prossimo 28 aprile la laurea magistrale honoris causa in competenze testuali per l’editoria, l’insegnamento e la promozione turistica a Nabil Salameh, artista italo-palestinese e fondatore dei Radiodervish.

La cerimonia accademica vedrà gli interventi del rettore Tomaso Montanari, del direttore del dipartimento di studi umanistici Giuseppe Marrani e del coordinatore del corso Valentino Baldi. La laudatio sarà affidata ai musicisti Paola Turci e Michele Lobaccaro.

Nel corso dell’evento, Salameh proporrà una lectio-concerto dal titolo "Dove la voce resta: canto, memoria, dignità", un momento artistico e culturale che intreccia musica e riflessione.

Nato a Tripoli, in Libano, Salameh si è trasferito in Italia per completare gli studi in ingegneria, avviando poi una carriera musicale che lo ha reso tra i pionieri della world music nel Paese, inizialmente con il gruppo Al Darawish e successivamente con i Radiodervish. Parallelamente all’attività artistica, è stato anche corrispondente in Italia per Al Jazeera.

Docente di etnomusicologia presso il Conservatorio Tito Schipa, nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di rilievo internazionale, tra cui Franco Battiato, Niccolò Fabi e Stewart Copeland.

In una nota, l’ateneo sottolinea come l’artista abbia costruito "moltissime prestigiose collaborazioni" e contribuito alla diffusione della cultura musicale araba attraverso saggi, traduzioni e conferenze, consolidando il suo ruolo nel dialogo interculturale tra Oriente e Occidente

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