"Nessuna Grazia", il romanzo di Cosimo Damiano Damato al teatro di Lastra a Signa

Il 23 aprile dalle 21:15 al Teatro delle Arti, Lastra a Signa. Ingresso libero


Il Teatro delle Arti di Lastra a Signa ospita giovedì 23 aprile, alle ore 21:15, "Nessuna Grazia", una serata di presentazione e storytelling dedicata all'omonimo romanzo di Cosimo Damiano Damato, pubblicato da Rai Libri nella collana Cristalli Sognanti — il progetto editoriale dedicato a storie pensate per diventare film o serie tv, costruite con il ritmo del racconto per immagini attraverso la creatività dei grandi autori italiani. Special guest di Damato sarà la violoncellista Riviera Lazeri, già collaboratrice di Einaudi, Benni e Vecchioni.

La storia. Siamo nel 1930. Nel carcere pugliese di Turi, destinato ai prigionieri politici del regime fascista, nell'ora d'aria si incontrano tre uomini: l'operaio anarchico Luponio, l'avvocato socialista Sandro Pertini — futuro combattente nella Resistenza e più amato Presidente della Repubblica italiana — e l'onorevole comunista Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano e filosofo perseguitato da Mussolini per "impedirgli di pensare", che morirà a soli quarantasei anni dopo il lungo martirio subito in carcere. Altre voci intellettuali antifasciste si intrecciano nella narrazione: quella di Carlo Levi, allora ancora prima di Cristo si è fermato a Eboli, e di Camilla Ravera, impegnata nella lotta clandestina del PCI e in seguito prima senatrice a vita nominata proprio da Pertini. A fare da sfondo, le voci a volte confuse, a volte destabilizzanti degli altri detenuti politici di Turi.

Damato racconta la cancrena del carcere e la violenza del regime, ma soprattutto una storia di dignità e coraggio, di profonda amicizia tra due grandi uomini del Novecento italiano. Fraternità, amore, antifascismo e resistenza poetica e civile: un romanzo che celebra anche gli ottant'anni della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

Accoglienza e riconoscimenti. Il romanzo — già alla sua terza edizione dall'uscita nel settembre 2025 — è stato proposto al Premio Strega 2026 da Raffaele Nigro, che nella motivazione scrive: "Con coraggio e decisa presa di posizione politica, Damato ricostruisce un martirologio laico che rievoca pensieri e politici della sinistra italiana nel pieno del fascismo. La scommessa vera dello scrittore è la ricostruzione delle figure dei protagonisti, spogliati dell'aura mitica che li accompagna e riportati al centro del dibattito odierno".

Nel suo lungo tour di presentazioni il libro ha visto, tra gli altri, la partecipazione di Gherardo Colombo, Luca Sommi e Paolo Di Paolo, che in occasione di Libri Come ha definito il romanzo capace di restituire "la dimensione della sopravvivenza emotiva, che è anche sopravvivenza intellettuale e slancio politico" con una forza "oggettivamente straordinaria e commovente". Il romanzo ha ottenuto l'endorsement della critica e del mondo accademico gramsciano, tra cui la studiosa Lea Durante, vicepresidente della International Gramsci Society Italia, e la Fondazione Casa Museo Gramsci – Ghilarza.

Angela Calvini su Avvenire lo ha definito "un libro che si muove tra rigore documentario e invenzione controllata, restituendo carne e voce a due figure spesso consegnate all'icona"; Fabio Martini su La Stampa ne ha sottolineato la "ricchezza di umanità"; Susanna Tartaro su Fahrenheit – Rai 3 vi ha ravvisato "la devozione per questi grandi padri fondatori, reinventati un po' come Andrea Pazienza". Chiara Parronchi su Patria Indipendente (rivista ufficiale ANPI) ha scritto: "Damato ha il merito di trasformare il rumore di fondo del carcere in un coro di storie personali, rendendo giustizia a chi ha sofferto l'ombra del confino." Roberto Saviano ha scritto nel blurb che accompagna il libro: "Queste pagine mi appassionano. Leggete questo libro, se volete davvero conoscere il coraggio di chi ha liberato l'Italia e si oppose all'orrore."

L'autore. Cosimo Damiano Damato è un poeta, drammaturgo, sceneggiatore, regista e storyteller a teatro. Ha avuto come maestri Arnoldo Foà, Tonino Guerra e Abbas Kiarostami. La Cineteca Nazionale gli ha dedicato la retrospettiva "Visioni, fantasie, sogni, rivoluzioni, poesie e follie". Ha lavorato, tra gli altri, con Luis Bacalov, Lucio Dalla, Catherine Deneuve, Raf, Violante Placido, Morgan, Moni Ovadia, Roberto Vecchioni, Alessandro Haber, Giancarlo Giannini, Riccardo Scamarcio, Ottavio Missoni, Carlo delle Piane, Isabella Santacroce, Stefania Sandrelli, Isabella Ferrari, Dario Fo e Renzo Arbore. Fra i suoi film Una donna sul palcoscenico con Alda Merini e Mariangela Melato (Mostra del Cinema di Venezia), La luna nel deserto, scritto assieme a Raffaele Nigro, con Michele Placido, Violante Placido e Renzo Arbore (Giffoni Film Festival), Prima che il Gallo canti con Don Andrea Gallo e l’amichevole partecipazione, tra gli altri, di Vasco Rossi, Francesco Guccini, Fiorella Mannoia, Don Ciotti, Roberto Vecchioni e Dario Fo (Taormina Film Festival), Tu non c’eri, scritto con Erri De Luca, con Piero Pelù, Bianca Guaccero, Brenno Placido (Festa del Cinema di Roma). E’ voce narrante in Le Rose di Sarajevo con Erri de Luca, Hasta siempre Maradona y Mercedes con Simona Molinari. Fra i suoi libri L’Ora X – una storia di Lotta continua- scritto con Erri De Luca ed i disegni di Paolo Castaldi (Feltrinelli).

L'ingresso è libero.

Fonte: Ufficio stampa

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