Successo per la terza edizione del Visarno Cosplay & Co

Edizione all’insegna della solidarietà con AVIS, ADMO e NOPC


A Firenze, alla terza edizione del Visarno Cosplay & co, definito il festival della cultura nerd e dell’intrattenimento creativo, attraverso una mostra e laboratori di mattoncini, l’area Artist Alley e il contributo didattico dell’Istituto d’arte di Firenze e della Nemo Academy, travestimenti creativi che si confrontati in un contest, andato in scena domenica pomeriggio.

In questo evento di settore si è inserito il mondo della solidarietà e del “dono”. Hanno infatti partecipato AVIS e ADMO, associazioni che hanno come finalità l’individuazione di nuovi donatori di sangue e di midollo osseo, fondamentale terapia salvavita per ammalati di leucemia, a loro fianco, come avviene ormai da tempo, il NOPC (Nucleo Operativo di Protezione Civile), associazione di volontari fiorentini specializzata nel trasporto di quel dono che, per le sue peculiari caratteristiche, può essere trovato in ogni parte del pianeta, ed è allora che uno dei volontari si rende disponibile e, per qualche giorno, mette la sua vita in pausa e parte per raggiungere la località dove il generoso donatore mette a disposizione una parte di se, senza avere conseguenze, per salvare la vita di una persona sconosciuta, prendere in consegna quel prezioso dono e custodirlo fino al letto dell’ammalato che, fiducioso, aspetta la sua chance di rinascita.

Questo processo di trapianto e di sopravvivenza non potrebbe avere inizio se non ci fossero donatori disponibili. Questa la ragione di ospitare ADMO con un punto informativo per chi avesse voluto il processo di iscrizione della banca dati IBMDR per l’Italia, che è interconnessa con tutte le altre presenti a livello mondiale, creando così un bacino di diversi milioni di possibili donatori, ma non basta, purtroppo ancora troppi ammalati non trovano il gemello genetico ed è quindi necessario ampliare il numero degli iscritti alla banca dati dei donatori, che lo ricordiamo, per essere iscritti devo essere giovani, 18/35 anni, in buona salute ed un peso superiore ai 50 kg.

AVIS ha rappresentato una necessità che non si esaurisce mai, quella del sangue, particolarmente necessario in grandi quantità a supporto dei trapianti, ma anche, come noto, a supporto interventi chirurgici ed altre patologie.

Al momento dell’idea di far partecipare le associazioni del dono all’evento, qualche perplessità c’era per come il popolo dei cosplayers avesse potuto accogliere le associazioni del dono in una loro “casa”, ma Matteo Ostolani, uno degli organizzatori che quel mondo lo conosce bene, e conosce bene anche quel mondo della solidarietà e del dono, essendo un volontario del NOPC da anni ed avendo trasportato doni da una parte all’altra del mondo, durante il COVID ha anche trascorso un’intera notte all’interno del terminal dell’aeroporto di Helsinki, ci ha rassicurato che, al di là delle apparenze, le associazioni del dono sarebbero state accolte con generosità.

L’occasione era piuttosto allettante perché il pubblico di queste manifestazioni è giovane e rientra nella fascia di età migliore per essere individuato come potenziale donatore. Anche Kagliostro, direttore artistico della manifestazione del Visarno, è molto legato al mondo della solidarietà, avendo recentemente realizzato il docufilm “il dono – la filiera della vita raccontata dai volontari”, che appunto racconta la filiera dall’individuazione del donatore al trapianto, ha approvato e caldeggiato la presenza delle associazioni del dono all’evento.

Ed avevano ragione, tante persone si sono avvicinate agli stand, chiedendo informazioni su come potevano diventare donatori, sui rischi e sulle possibili conseguenze. Al termine della due giorni del Visarno sono 32 che hanno voluto “tipizzarsi”, ovvero sottoporsi al prelievo di saliva finalizzato all’inserimento della propria mappa genetica nella banca dati tenuta da IBMDR, ed essere così potenziali donatori di midollo osseo, per essere chiamati, in caso di necessità, con la propria donazione, a salvare una vita e restituirla alla normalità.

Non dobbiamo essere mai scettici, non dare nulla per scontato, una parte buona di umanità c’è, tocca a noi essere sempre attenti ed operosi nell’individuarle e valorizzarla, noi che uniamo molte parti del mondo per la salvezza di qualcuno,” ha dichiarato Massimo Pieraccini fondatore del NOPC che ha poi chiosato “in questa manifestazione ci siamo adoperati per unire molte facce di umanità in un unico ideale: aiutare chi ha bisogno salvando vite, e siamo entusiasti dei numeri raggiunti, tutti i volontari di AVIS ADMO e NOPC che con entusiasmo ha dedicato il loro tempo per portare a questa manifestazione il valore aggiunto del dono, devono essere felici ed orgogliosi del risultato che con il loro impegno hanno raggiunto"

Fonte: Nucleo Operativo di Protezione Civile

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