Crollo in una casa a Pianezzoli, evacuati i vicini e strada chiusa. Mantellassi: "Privato intervenga"

Da sabato 18 aprile parte dell'omonima via nella località di Empoli è stata interdetta al traffico e due persone anziane allontanate dalla propria abitazione. I residenti: "Trovare una soluzione". Nuova ordinanza dal sindaco: "Intervento non più rinviabile"


Una piccola località "divisa in due" e una coppia evacuata dalla propria abitazione. Succede a Pianezzoli, nelle campagne di Empoli sopra la zona industriale del Terrafino, dove da cinque giorni un tratto dell’omonima via è stato chiuso "a causa di una casa pericolante da anni". A segnalarlo è un gruppo di residenti: "Più di metà paese deve passare da via di Monteboro per arrivare a casa". Ma oltre ai disagi di viabilità, ci sono in particolare quelli di una famiglia: con due ordinanze di oggi come comunicato dall’amministrazione comunale "il sindaco Alessio Mantellassi ha disposto, a tutela dell’incolumità di due residenti di via Pianezzoli l’inibizione all’accesso alla loro abitazione dopo l’intervento dei vigili del fuoco nella giornata di sabato 18 aprile, per un nuovo crollo all’interno di un edificio adiacente abbandonato e il conseguente rischio statico, oltre all’ordine di messa in sicurezza definitiva da parte del privato entro tempi certi".

La famiglia: "Chiediamo messa in sicurezza e sistemazione idonea"

Ad essere temporaneamente allontanate dalla propria abitazione sono due persone anziane. "Sabato è stata sentita una botta, è venuta giù una porzione di tetto che fortunatamente non è andata in strada ma è finita all’interno" racconta la famiglia della coppia. "Sono intervenuti vigili del fuoco e polizia municipale. La sera ci hanno comunicato che l’abitazione (dove vive la coppia, accanto all'edificio parzialmente crollato Ndr) non era più idonea. Dalla sera stessa è stata resa inagibile. Sono dovuti venire via dalla loro casa".

Dopo l’accaduto, anche una porzione di strada è stata chiusa, da quanto appreso di fronte all'edificio pericolante. "Alcuni devono passare venendo dal Terrafino, altri da Monteboro". Al malcontento dei residenti, in particolare di chi si trova a dover fare un giro più lungo con l’auto, "il peggio è andato ai nostri familiari" continuano, spiegando che la coppia ha trovato sistemazione a casa di un parente. "Si tratta di una sistemazione d’emergenza. Siamo in contatto con il Comune per una collocazione più idonea" date anche le necessità delle due persone, nell’attesa che la propria abitazione torni agibile. "Questa è la priorità. Stiamo aspettando una risposta" oltre a chiedere la messa in sicurezza, "la riconsegna della casa e che prima possibile sia riaperto il tratto". "Dobbiamo ringraziare vigili del fuoco e polizia municipale" intervenuti sul posto sabato. "Si sono messi a disposizione e li hanno trattati come se fossero i loro genitori".

Sindaco Mantellassi: "Intervento del privato non più rinviabile"

Sentito il Comune, è stato diffuso un comunicato stampa dove si spiega che le nuove ordinanze seguono altre due ordinanze risalenti al 22 gennaio 2025 e al 17 marzo 2026 rivolte al proprietario per "effettuare tempestivamente gli interventi di ripristino della copertura a margine della parte attigua all’appartamento che il caso richiede e di adottare i necessari provvedimenti". Come evidenziato ancora dal Comune "il provvedimento nel corso dei mesi non è stato attuato dal privato e lo scorso sabato si è giunti all'intervento dei vigili del fuoco per la pubblica incolumità e per i residenti del vicino appartamento".

"Sabato abbiamo avuto comunicazione di questo intervento dei vigili del fuoco e abbiamo fatto seguito alle numerose richieste al privato per un intervento risolutivo di ripristino della sicurezza" dichiara il sindaco Alessio Mantellassi. "La coppia di anziani al momento ha trovato alloggio presso parenti, siamo in contatto per dare pieno sostegno. Le vicende di quell’immobile sono legate a trascorsi di curatele fallimentari, ma ne va della sicurezza dei residenti. Il privato ora ha tempi inderogabili per intervenire in via definitiva dopo alcuni interventi provvisori. Ora non c’è più tempo per rinviare la messa in sicurezza finale". L’ordinanza numero 187 del 21 aprile impone, come riportato ancora dalla nota dell’amministrazione, "alla proprietà di trasmettere al Comune, entro e non oltre 5 giorni dalla notifica della presente ordinanza, idonea documentazione tecnica attestante gli interventi eseguiti o da eseguire per il ripristino delle condizioni di sicurezza, indicate in apposita relazione tecnica rimessa a firma di un tecnico abilitato, lo stato di messa in ripristino dei luoghi. Inoltre, si impone di comunicare l’inizio dei lavori che non potrà avvenire oltre 15 giorni dalla notifica".

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