Comune di Scandicci e Lions insieme per il carcere di Sollicciano

Da destra: il presidente del Lions Club Firenze Scandicci Stefano Rossini; Eletta Meucci, presidente Lions Club Dante Alighieri; Valeria Vitrani, direttrice del carcere di Sollicciano, Claudia Sereni; sindaca di Scandicci; Massimo Mencaroni, comandante della Polizia Penitenziaria di Sollicciano

Inaugurata mercoledì 23 aprile la lavatrice donata per lavare gli indumenti personali dei detenuti


Migliorare la vita dei detenuti con un gesto concreto, nell'intento di rendere più dignitosa la loro permanenza in un penitenziario afflitto da gravi carenze strutturali. È questo lo scopo del percorso, nato su iniziativa del Comune di Scandicci e successivamente portato avanti e realizzato dal Lions Club Firenze Scandicci, che ha permesso di dotare il carcere di una nuova lavatrice semiprofessionale, che permetterà di lavare gli indumenti personali dei detenuti. Il macchinario, già installato, è stato presentato ieri, mercoledì 22 aprile, alla presenza della sindaca Claudia Sereni, del presidente del Lions Club Firenze Scandicci Stefano Rossini e della direttrice dell'istituto Valeria Vitrani.

I fondi necessari all'acquisto della lavatrice sono stati raccolti grazie a una cena di beneficienza organizzata dal Lions Club al Castello dell'Acciaiolo lo scorso dicembre. Il macchinario è stato pagato circa 3.700 euro, grazie anche a uno sconto del 50% praticato dalla società "Massimo Maltagliati" che lo ha fornito.
Prima di effettuare l'acquisto, anche grazie alla disponibilità della direttrice del penitenziario Valeria Vitrani, sono stati fatti sopralluoghi nella lavanderia del carcere, per accertarsi che il tipo di lavatrice individuato fosse compatibile con gli spazi e con gli impianti presenti.

L'idea di dotare il carcere di una lavatrice è nata nel corso degli incontri tra la direzione del carcere e la sindaca Sereni, in occasione dei quali è emerso che la struttura disponeva di un numero di macchinari sufficiente per il lavaggio delle lenzuola in dotazione alle celle, ma non per garantire quello degli indumenti personali dei detenuti.
Una carenza che spesso ha costretto chi non può contare sul supporto delle famiglie all’esterno — come, ad esempio, molti detenuti di origine straniera — a lavare i propri vestiti nei lavandini delle celle, con evidenti criticità dal punto di vista igienico-sanitario.

"L’obiettivo è stato quello di dare una risposta concreta a una delle criticità presenti all’interno del carcere di Sollicciano – afferma la sindaca Claudia Sereni –. La difficoltà legata alla lavanderia incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana delle persone detenute e, per questo, abbiamo ritenuto importante intervenire. Sappiamo che si tratta di un’azione circoscritta rispetto ai problemi complessivi dell’istituto, ma rappresenta comunque un passo significativo nella direzione di garantire condizioni più dignitose. Voglio ringraziare il Lions Club per aver reso possibile tutto questo, e la direzione del carcere per la collaborazione e la disponibilità dimostrata.
Il nostro impegno come Amministrazione non finisce qui: continueremo a collaborare con la direzione del carcere, impegnandoci a fare tutto quello che possiamo per cercare di migliorare la qualità della vita di tutti coloro che, detenuti e personale, vivono o lavorano nel penitenziario e si trovano a fronteggiare ogni giorno i problemi legati alle gravi carenze della struttura".

"Per il Lions Club Firenze Scandicci questo intervento rientra pienamente nello spirito di servizio che guida le nostre attività sul territorio – afferma il presidente Stefano Rossini –. Abbiamo scelto di sostenerlo perché risponde a un bisogno concreto e immediato, individuato grazie al dialogo con le istituzioni locali.
Siamo felici di aver dato un contributo tangibile per migliorare aspetti concreti della vita quotidiana delle persone detenute. Un ringraziamento va al Comune di Scandicci, alla direzione del carcere e a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato condiviso".

"Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla sindaca Claudia Sereni, che si è dimostrata disponibile e vicina in prima persona alla problematica, e al Lions Club Firenze Scandicci per l’attenzione dimostrata, e per aver tradotto un bisogno reale in un’azione tangibile - afferma Valeria Vitrani, direttrice del carcere -. La possibilità di lavare i propri indumenti in modo adeguato non è un aspetto secondario, ma riguarda direttamente la dignità personale e le condizioni igienico-sanitarie all’interno dell’istituto.
La collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio si conferma fondamentale per intervenire, anche con gesti mirati, sulle criticità che caratterizzano la struttura.
Auspichiamo che iniziative come questa possano proseguire, contribuendo progressivamente a migliorare le condizioni complessive di vita e di lavoro all’interno del carcere".

Fonte: Comune di Scandicci - Ufficio Stampa

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