
La donna di 24 anni era entrata in sala parto giovedì scorso
Una donna di 24 anni è morta poche ore dopo aver partorito all’ospedale Torregalli di Firenze. Il neonato sta bene. Sulla vicenda la procura ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.
La giovane era entrata in sala parto giovedì. Subito dopo la nascita del bambino avrebbe accusato una prima emorragia, trattata in sala operatoria. Successivamente era stata trasferita nel reparto di ginecologia, dove in serata si sarebbe verificato un nuovo grave episodio emorragico. È stata attivata la procedura di emergenza, con trasfusioni e tentativi di contenere la perdita di sangue. Nel corso delle operazioni la paziente avrebbe subito anche arresti cardiorespiratori, dai quali è stata rianimata, ma le condizioni sono rimaste critiche fino al decesso, avvenuto il giorno seguente.
L’Asl Toscana Centro ha segnalato l’accaduto come evento sentinella, avviando una revisione interna per verificare se siano state rispettate tutte le procedure cliniche e organizzative previste. Inizialmente era stato ipotizzato un accertamento diagnostico interno, ma l’intervento della magistratura ha portato al sequestro della salma e alla disposizione dell’autopsia, che sarà eseguita all’ospedale di Careggi.
Secondo le linee guida dell’Istituto superiore di sanità, l’emorragia post partum rappresenta una delle principali cause di mortalità materna a livello globale. Si tratta di una complicanza rara ma potenzialmente fatale, che può insorgere nelle prime 24 ore dopo il parto o anche a distanza di tempo. La tempestività della diagnosi e l’efficacia dell’intervento sanitario sono elementi determinanti per ridurre il rischio di esiti gravi.
La procura dovrà ora verificare se tutte le procedure previste siano state correttamente applicate nel caso specifico.
La posizione dell'Azienda: "Massima collaborazione con la Procura"
L’Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la Procura che ha avviato un’inchiesta sul decesso il 1° maggio, di una giovane paziente presso l'ospedale San Giovanni di Dio, al termine della sua prima gravidanza. La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall'équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile. Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l'équipe multidisciplinare – ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi – ha operato in modo coordinato e continuo per l'intera durata dell'evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile.
L’Azienda sanitaria ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (ItOSS – Istituto Superiore di Sanità).
A seguito del decesso, l'Autorità Giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell'ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La Direzione Sanitaria e l'équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento.
L'Azienda ribadisce la propria fiducia nell'operato dell'équipe e nel lavoro dell'Autorità Giudiziaria, cui spetta ogni valutazione conclusiva.
La Direzione dell'ospedale e tutta l'équipe clinica esprimono il più profondo cordoglio per la perdita di questa giovane donna. Al marito e ai familiari va la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l'hanno assistita.
Come da prassi, sono già in corso o programmati un audit clinico interno, il supporto psicologico al personale coinvolto e non di meno l’adeguato supporto, anche psicologico, al marito e alla famiglia.
L'Azienda Usl Toscana Centro conferma il proprio impegno nella trasparenza, nella sicurezza delle cure e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali.
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