
Su un muro in via dei Banchi, nel centro storico di Firenze
Scritte contro Marco Carrai, console onorario di Israele, sono comparse nella notte su un muro in via dei Banchi, nel centro storico di Firenze. L’episodio ha suscitato la reazione delle istituzioni, che parlano di un gesto grave da condannare senza esitazioni. Sul muro, in caratteri neri, è stata vergata la minaccia "Sionisti appesi. Carrai muori".
Le reazioni
“Le scritte di minaccia e morte nei confronti di Marco Carrai sono da condannare senza esitazione. Le istituzioni e la società civile non possono sottovalutare questi episodi e lavorare sull’educazione, sul rispetto e sulla scuola. Mi auguro una condanna trasversale e corale. C’è un clima di odio nel mondo che produce ancora più odio. La guerra in Medio Oriente e le tensioni nel Mediterraneo purtroppo sono tra le cause di questo clima. Per questo l’impegno per la pace e per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dell’Europa non è un esercizio di stile ma un dovere politico e morale. Altrimenti vivremo affogati in un misero e disumano scontro tra estremismi” così l’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella commenta le scritte contro Marco Carrai, console onorario di Israele in Toscana, su un muro in via dei Banchi a Firenze.
“Le scritte comparse nel centro storico di Firenze, in via de’ Banchi, rivolte a Marco Carrai rappresentano un fatto gravissimo perché assumono un chiaro carattere antisemita. Non siamo di fronte a un episodio di degrado urbano, ma a un atto di odio che colpisce una persona anche per la sua identità.”
Lo dichiarano Francesco Casini e Francesco Grazzini, esponenti di Italia Viva – Casa Riformista in Consiglio comunale.
“A Carrai va la nostra piena solidarietà. L’antisemitismo, in qualunque forma si manifesti, è incompatibile con i valori della nostra comunità e della nostra democrazia. Non può esserci alcuna tolleranza verso messaggi intimidatori e discriminatori di questo tipo. Chiediamo la rimozione immediata delle scritte e una ferma condanna da parte di tutte le forze politiche e istituzionali, senza distinguo. Di fronte all’odio non esistono ambiguità possibili.”
“Firenze è città della convivenza e del dialogo: difendere questi valori significa reagire con unità e determinazione contro ogni forma di antisemitismo e violenza verbale”.
"Nell'esprimere la nostra vicinanza al Console onorario d'Israele, Marco Carrai, nuovamente al centro di gravi attacchi personali, vogliamo parimenti stigmatizzare questo generale e preoccupante clima d'odio che, troppo spesso, si sta manifestando nelle nostre città. Occorre un'attenta riflessione su quanto sta accadendo, perché è inaccettabile che si continuino a verificare episodi d'intolleranza come quello registrato nel centro storico fiorentino. Bisogna che tutte le Istituzioni si uniscano per porre un tempestivo freno a questa ondata d'intolleranza che è assolutamente contraria ad un Paese civile come il nostro. Ribadiamo, dunque, la nostra totale solidarietà a Carrai, augurandoci che, finalmente, cessino queste esternazioni da parte di spregevoli odiatori". Così l'onorevole Tiziana Nisini, commissario Lega Firenze.
L’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti esprime la più ferma e netta condanna per le scritte di matrice antisemita comparse sui muri di Firenze.
"Si tratta di parole - afferma Lorenzo Tombelli, presidente ANED di Firenze - che non possono trovare alcuna giustificazione, perché evocano un linguaggio di odio, esclusione e violenza che l’Europa e il nostro Paese hanno già conosciuto nei momenti più tragici della propria storia. Esse non rappresentano soltanto un’offesa rivolta a una comunità, ma una ferita inferta ai principi fondamentali della convivenza civile e democratica. In una città insignita della Medaglia d’Oro per la Resistenza, che ha costruito la propria identità sul rifiuto del fascismo e sulla difesa della dignità umana, l’antisemitismo non può e non deve trovare spazio. Firenze è stata, e deve continuare a essere, luogo di incontro, dialogo e inclusione, fedele ai valori nati dalla lotta di liberazione e consacrati nella Costituzione repubblicana".
"Abbiamo più volte espresso una critica ferma e argomentata nei confronti delle politiche del governo guidato da Netanyahu, denunciando l’uso della violenza e le gravi violazioni dei diritti umani nei confronti del popolo palestinese. Tuttavia, proprio in forza di questa posizione, riteniamo indispensabile ribadire con altrettanta chiarezza che nessuna critica politica può mai trasformarsi in odio. Confondere i piani significa tradire la lezione della storia e alimentare derive pericolose".
"Per questo le scritte apparse in queste ore richiamano, per contenuti e linguaggio, i periodi più bui del Novecento. Esse dimostrano quanto sia ancora fragile la memoria collettiva e quanto sia necessario un impegno continuo, culturale e civile, per contrastare ogni forma di razzismo e antisemitismo".
"Per chi, come ANED, custodisce la memoria della deportazione e dello sterminio, questi segnali non possono essere sottovalutati. La memoria non è un esercizio retorico, ma una responsabilità viva: significa riconoscere i segni dell’odio quando riemergono e opporvisi con fermezza, prima che possano nuovamente radicarsi".
"Di fronte a questi episodi, è necessario che la risposta della Città e delle istituzioni sia unitaria e determinata. Non soltanto nella rimozione materiale delle scritte, ma soprattutto nel rafforzamento di una cultura democratica fondata sul rispetto, sulla conoscenza e sulla consapevolezza storica. Firenze ha già dimostrato, nella sua storia, di saper respingere l’odio. È a quella tradizione che occorre guardare oggi, riaffermando con forza che non vi è spazio, né ora né mai, per l’antisemitismo e per qualsiasi forma di discriminazione".
- "Le scritte tracciate da mano ignota contro Marco Carrai sono purtroppo le ultime di una serie cominciata tempo fa, costituiscono un fatto gravissimo e sono figlie di un'intolleranza e di una ideologia malata che non dovrebbe trovare cittadinanza in un Paese normale. A Marco Carrai va tutta la solidarietà mia personale e di Forza Italia Toscana per questi ennesimi vili attacchi e minacce di morte". Lo afferma il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella.
“Ancora messaggi d’odio contro Israele e scritte antisemite sui muri di Firenze, ancora minacce di morte al console onorario di Israele. Un linguaggio d’odio che non può e non deve essere tollerato, a Firenze come altrove. Ma la condanna morale, che auspico unanime, non basta: è necessario tagliare i rami di cui sono seduti i responsabili. Alla comunità ebraica fiorentina e a Marco Carrai la mia solidarietà e la mia vicinanza”. Lo scrive il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai.
L'Associazione Amici di Israele: "Da anni clima di odio contro gli ebrei"
"Sulle mura di via De Banchi a Firenze ancora una volta scritte vergognose e minatorie contro Marco Carrai e i 'sionisti' che danno il senso di che cosa sia divenuta questa città"
Commenta così Kishore Bombaci, presidente dell'Associazione Fiorentina Amici di Israele.
"Da anni denunciamo il clima di odio che si respira in città in danno degli ebrei e di chi sostiene le ragioni di Israele - continua Bombaci - e da anni denunciamo la campagna ad personam scatenata contro Marco Carrai Console Onorario di Israele, tuttavia invano. Oggi si leggono delle dichiarazioni confortanti ma che al contempo stupiscono perché provengono da chi in questi stessi anni ha cavalcato l'onda pro pal assecondandone i peggiori istinti".
"Prova ne sia la legittimazione che viene data a gruppi e associazioni pro palestinesi portatori di tesi e proposte proprio contro Marco Carrai di cui si vuole l'estromissione dalla Fondazione Meyer. E allora - ci domandiamo - queste prese di posizione meritorie ma tardive sono sincere? Era necessario arrivare alle minacce pubbliche scritte sui muri? Noi crediamo - prosegue Bombaci - che ormai si è instaurato un clima sempre più pericoloso che vede in certe narrazioni il prologo ideologico di gesta sempre più aggressive e violente".
"Invitiamo - conclude Bombaci -chiunque abbia responsabilità ad abbassare i toni e ad abbandonare la vergognosa mistificazione della realtà quanto si parla di Israele e delle vicende mediorientali, iniziando a prendere provvedimenti contro le derive estremistiche nelle piazze che anche recentemente si sono espresse in modo inaccettabile" .
L'associazione Fiorentina Amici di Israele nel rinnovare la propria solidarietà a Marco Carrai auspica che i responsabili delle vergognose scritte vengano assicurati alla giustizia e che si giunga presto all'approvazione della legge contro l'antisemitismo così da fornire agli operatori strumenti concreti per prevenire e punire simili comportamenti
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