
Il presidente della Regione ribadisce la contrarietà al Centro di permanenza per i rimpatri a Pallerone durante un sopralluogo sul territorio: "La Lunigiana merita rispetto, investimenti, prospettive di crescita"
Parole chiare del presidente della Regione Eugenio Giani, pronunciate nel corso di una visita a Pallerone, frazione di circa mille abitanti del comune di Aulla, in provincia di Massa-Carrara: "La scelta del governo di aprire qui un CPR, Centro di permanenza per i rimpatri, è sbagliata. Rischia di penalizzare un territorio come la Lunigiana che ha bisogno di sviluppo, valorizzazione e nuove opportunità, non di interventi calati dall’alto. La Toscana diffusa va sostenuta, non mortificata e per questo attiveremo tutti gli strumenti a disposizione per difendere questo territorio e il suo futuro".
Accanto al sindaco della cittadina Roberto Vallettini ed a quello di Fosdinovo Antonio Eugenio Moriconi, Giani ha ribadito che "qui la Regione ha pensato di sviluppare strutture destinate ad una direttrice turistica in grado di valorizzare la cultura, i beni paesaggistici e storici e l’identità del territorio, non a CPR, strutture di detenzione amministrativa destinate a cittadini stranieri non comunitari, irregolari o destinatari di un provvedimento di espulsione e che trattengono persone che, per problemi burocratici e mancati accordi di reciprocità con i Paesi di origine rimangono mesi e a volte anni. Assieme a loro, come accade sovente, arrivano poi amici, parenti, congiunti: un flusso di persone incontrollato che, come accade in ogni struttura di questo genere, richiama spesso persone che hanno commesso reati, soggetti borderline e quindi degrado".
"La Lunigiana – conclude Giani - merita rispetto, investimenti e prospettive di crescita e come presidente della Regione mi opporrò con tutti i mezzi disponibili a questa scellerata decisione".
Il sopralluogo di Giani sul territorio
Durante la giornata ad Aulla il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha effettuato una serie di sopralluoghi e inaugurazioni accompagnato dal sindaco Roberto Vallettini. Un tour istituzionale che ha toccato i principali interventi di ricostruzione e riqualificazione del territorio, a quindici anni dall’alluvione del 2011.
Prima tappa il cantiere dell’auditorium cittadino, adiacente al palazzo comunale, completamente devastato dal fango durante l’alluvione. L’intervento, finanziato quasi interamente dalla Regione Toscana per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro, procede verso la conclusione prevista entro la fine dell’anno. Si tratta di uno spazio simbolico per la comunità, il più importante della Lunigiana, capace di ospitare fino a quattrocento persone, ampliabili a seicento con lavori integrativi.
"Stamattina abbiamo fatto il sopralluogo della ristrutturazione dell’auditorium di Aulla, un’opera dal forte valore simbolico perché rappresenta l’ultimo dei grandi edifici danneggiati dall’alluvione del 2011 – ha dichiarato Giani –. Bene i lavori, così come gli interventi che stiamo portando avanti su tutto il territorio: sono segnali concreti di una rinascita ormai compiuta".
La visita è proseguita a Serricciolo, dove il presidente ha inaugurato la nuova palestra scolastica, accolta da una cerimonia partecipata e dall’entusiasmo degli studenti. Un momento di festa che ha sottolineato l’importanza degli investimenti nelle strutture educative e sportive. Successivamente, sopralluogo ad Albiano Magra per la palestra scolastica in fase di completamento, la cui conclusione è prevista per settembre. Si tratta di un intervento integrato: la Regione Toscana ha contribuito con 400mila euro per la realizzazione della palestra e degli spogliatoi, mentre il Comune ha curato la riqualificazione del resto del plesso scolastico.
Ultima tappa della giornata il sito individuato per la possibile realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr), sul quale il presidente ha ribadito la propria contrarietà. "Confermo il mio no – ha affermato Giani –. Ci siamo resi conto che quest’area si inserisce lungo una direttrice di collegamento tra il castello di Ponzanello e il borgo di Pallerone, un asse a forte vocazione turistica. In un contesto di grande valore storico e paesaggistico, su cui stiamo investendo anche per la valorizzazione, non può trovare spazio una struttura di questo tipo".
Fonte: Regione Toscana - Ufficio stampa
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