Toscana, persone con disabilità in protesta sotto la Regione: "Burocrazia troppo pesante per i fondi Ue"

Presidio a Firenze per la Giornata della Vita Indipendente. Le famiglie denunciano anticipi di spesa e rendicontazioni troppo complesse


Protesta questa mattina davanti alla sede della Regione Toscana da parte di persone con disabilità e dei loro accompagnatori, in occasione della Giornata europea per la Vita Indipendente.

Al centro del presidio, una burocrazia giudicata sempre più complessa dopo il passaggio, dal 2025, all'utilizzo di risorse europee. Le famiglie segnalano in particolare l'obbligo di anticipare le spese per l'assistenza e la successiva attesa dei rimborsi, oltre a una rendicontazione mensile molto stringente.

"Questa giornata per noi è molto importante", ha spiegato Patrizia Pepe dell'Associazione Vita Indipendente Toscana, sottolineando come l'obiettivo resti quello di "garantire una vita accettabile per i disabili in Toscana, il più possibile vicina a quella delle persone senza disabilità". Secondo l'associazione, però, il nuovo sistema avrebbe reso il percorso più difficoltoso, soprattutto per l'aumento degli adempimenti amministrativi richiesti.

Critiche anche sulla rigidità delle procedure: "La Regione ha applicato una burocrazia molto pesante", ha aggiunto Pepe, riferendosi alle difficoltà introdotte dal nuovo sistema di finanziamento.

Dello stesso tenore l'intervento di Raffaello Belli, sempre dell'associazione, che ha parlato di un incremento significativo degli obblighi amministrativi. "Non chiediamo che non ci sia rendicontazione, ma non può essere così stringente come quella di un'azienda", ha affermato, evidenziando come per alcune famiglie la gestione delle spese richieda addirittura il supporto di un commercialista.

Le associazioni chiedono ora una revisione delle procedure, definendo "inammissibile" che si debba ricorrere a un commercialista per la rendicontazione delle spese.

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