Consorzio di Bonifica Toscana Nord: partono i lavori di manutenzione ordinaria


Circa 12 milioni di euro di cantieri sul territorio. A giugno la seconda fase dei Piani di manutenzione che proseguiranno fino all'autunno


Partiranno nei prossimi giorni decine e decine di cantieri su tutto il comprensorio del Consorzio di Bonifica Toscana Nord sulle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Pistoia. Lavori che rientrano nei Piani di manutenzione ordinaria 2026 il cui importo totale, fino all’autunno, sfiora i 12 milioni di euro di investimenti. Si tratta di una fase estremamente importante e delicata per garantire la manutenzione dei corsi d’acqua, la riduzione del rischio idraulico e la tutela dell’ambiente. Infatti, in questa prima fase, si introdurranno tutte le azioni positive previste dalla manutenzione gentile: l’approccio privilegia tecniche leggere, selettive e rispettose degli ecosistemi fluviali. Questo metodo consente di mantenere la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua senza alterare gli equilibri naturali, riducendo l’impatto sugli habitat e garantendo una gestione più sostenibile del territorio. Gran parte degli interventi è stata affidata a imprenditori agricoli, cooperative agroforestali e cooperative sociali, così come previsto dalla normativa e dai protocolli d’intesa rinnovati nel tempo. A questi si sommano gli appalti ad altre imprese e i cantieri seguiti in maniera diretta dai dipendenti del Consorzio. Parte delle risorse, inoltre, è destinata alla rimozione delle specie aliene e in particolare del Myriophyllum Aquaticum.

«Con l’avvio della di manutenzione ordinaria – afferma il presidente del Consorzio, Dino Sodini – mettiamo in campo una programmazione puntuale, che unisce competenza tecnica, presenza sul territorio e attenzione agli equilibri ambientali. La manutenzione ordinaria è la base della sicurezza idraulica: richiede continuità, metodo e una rete di collaborazioni che coinvolge imprese, cooperative, imprenditori agricoli e le nostre squadre interne. Anche quest’anno garantiremo interventi diffusi, calibrati sulle esigenze dei diversi bacini e realizzati con un approccio rispettoso degli ecosistemi. È un lavoro che portiamo avanti con responsabilità, consapevoli del ruolo che il Consorzio svolge per la tutela del territorio e delle comunità».

Si conferma e si consolida per il 2026 un modello di manutenzione fondato sulla collaborazione con le realtà locali, imprese agricole e cooperative agroforestali, Custodi del Territorio. Dall’analisi dei Piani di Manutenzione Ordinaria delle diverse aree emerge che quasi il 70% del valore complessivo degli interventi viene affidato a imprese agricole, cooperative agroforestali e cooperative sociali, evidenziando la scelta di un modello operativo che integra competenze interne e filiera territoriale, garantendo una presenza capillare sui corsi d’acqua e una gestione più rapida delle criticità.

«La manutenzione ordinaria è un’attività che richiede continuità, conoscenza dei luoghi e capacità di intervento tempestivo – conclude il presidente Dino Sodini –. Per questo il Consorzio valorizza sia il lavoro delle proprie squadre sia quello delle imprese agricole e delle cooperative che operano quotidianamente sul territorio. La collaborazione con queste realtà ci permette di programmare interventi diffusi, mantenere un presidio costante e rafforzare la sicurezza idraulica dei nostri bacini».

Il dettaglio dei lavori suddivisi per area.

AREA LUCCHESE

Si parla di un piano complessivo da 1,5 milioni di cui 1,49 circa sono dati in appalto e soprattutto in convenzione, mentre i residui saranno gestiti in amministrazione diretta. Un programma ripartito in diversi lotti esecutivi. Alle cooperative agricolo-forestali il 30% dell’importo, agli imprenditori agricoli quasi il 36% e alle cooperative sociali il 2,5% (per un totale complessivo in convenzione superiore al milione di euro e una percentuale che sfiora il 70%). In gara d’appalto a imprese private circa 462mila euro di opere (il 31,5%).

AUSER BIENTINA

In questa zona si parla di oltre 1,6 milioni di euro destinati al Piano di manutenzione ordinaria. Alle cooperative agroforestali va il 22% dei lavori, poi a imprenditori agricoli il 45% delle somme a disposizione e un altro 5% circa alle cooperative sociali. Il 27,5% delle somme, per un totale pari a quasi 450mila euro, va in gara d’appalto a imprese private.

CANALETTE IRRIGUE - LUCCA

Il piano di manutenzione del Consorzio di Bonifica mette in tutto poco meno di 180mila euro di interventi, di cui 172mila destinati agli affidamenti tramite convenzioni: il 58% di questi vanno a cooperative agroforestali e il 30% a cooperative sociali, il 10% circa agli imprenditori agricoli. Residuali gli interventi in amministrazione diretta.

VALLE DEL SERCHIO

Il bilancio del Consorzio di Bonifica Toscana nord mette a disposizione per i piani di manutenzione ordinaria in questo caso circa 1,3 milioni di euro quasi equamente divise fra lotti affidati direttamente a enti e soggetti convenzionati con l’Ente consortile ossia cooperative agroforestali (il 9,2% dei lavori), imprenditori agricoli (30,7%) poi gare di appalto per imprese private (poco meno del 6%), mentre la restante metà è destinata ai lotti affidati sempre in maniera diretta in questo caso all’Unione dei Comuni, ossia poco più di 700mila euro pari al 54,48% delle somme a disposizione.

VERSILIA

Rappresenta l’area con le maggiori voci di spesa per la manutenzione ordinaria del reticolo idraulico di competenza del Consorzio di Bonifica Toscana Nord con circa 5 milioni di euro stanziati di cui poco meno di 3 milioni in appalto e convenzione. Poi ci sono 1,65 milioni di euro invece i lavori gestiti in amministrazione diretta oltre ad altri cantieri previsti sempre nell’ambito della manutenzione ordinaria. Anche in questa zona, viene data attenzione alle realtà del territorio attraverso le convenzioni: viene destinato il 66% delle somme a disposizione che non ricadono in amministrazione diretta, per un totale di 1,94 milioni di euro circa. Nel dettaglio, oltre il 41% va a cooperative agroforestali, più del 20% a lotti appaltati a imprenditori agricoli, il 4% a cooperative sociali. Ma altrettanto importante è la somma che va in gara d’appalto alle imprese: oltre 800mila euro, poi 128.100 euro all’Unione dei Comuni.

MASSA CARRARA – COSTA

Sui comuni di costa della provincia apuana le risorse previste per la manutenzione ordinaria da parte del Consorzio di Bonifica sono circa 1,2 milioni di euro. Sul territorio sarà effettuato l’affidamento diretto a imprenditori agricoli, a cooperative agroforestali, a cooperative sociali tramite convenzioni dell’ammontare complessivo di 706.753 euro, di cui gran parte destinati alle cooperative agroforestali (l’80% della somma rispettiva), poi 8% agli imprenditori agricoli e 12% alle cooperative sociali). Altri lotti saranno gestiti in amministrazione diretta per un investimento complessivo di 491mila euro.

MASSA CARRARA – LUNIGIANA

In Lunigiana il Consorzio di Bonifica Toscana Nord stanzia oltre un milione di euro per gli interventi di manutenzione ordinaria di fossi, torrenti e canali di cui 526mila euro per appalti e affidamenti: all’interno di questi, il 28% viene affidato agli imprenditori agricoli, il 23% a cooperative agroforestali e quasi il 10% a cooperative sociali mentre quasi il 39% circa va all’Unione dei Comuni della Lunigiana (poco più di 200mila euro). Infine, ci sono altri 438mila euro circa per lavori gestiti in maniera diretta attraverso la struttura operativa consortile.

Fonte: Consorzio 1 Toscana Nord - Ufficio stampa

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